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Sabato, 4 Febbraio 2023
Natale di guerra / Ucraina

L'Ucraina attacca con un drone base militare russa, morti 3 soldati: il video

La base ospita uno stormo di bombardieri strategici, che non sarebbero stati danneggiati. Nessun progresso della diplomazia. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev: "La Russia può dimenticarsi normali relazioni con l'Occidente per un decennio a venire"

Natale di guerra in Ucraina e Russia. Tre militari russi sono morti per l'attacco di un drone ucraino contro la base aerea di Engels, nei pressi di Saratov, posta a circa 500 km a nord-est del confine con l'Ucraina. "Il veicolo aereo senza pilota ucraino si stava avvicinando all'aeroporto di Engels a bassa quota", si legge in un comunicato citato dall'agenzia Tass.

I soldati sono morti per la caduta dei frammenti. Complessivamente dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina i soldati russi morti sono 102.600. Si tratta, lo precisiamo, del bilancio stilato dalle forze armate di Kiev.

Il primo a riferire dell'attacco era stato il governatore di Saratov Roman Busargin sul suo canale Telegram. La base, che ospita uno stormo di bombardieri strategici (che non sarebbero stati danneggiati dall'ultimo attacco), era già stata oggetto - assieme a quella di Diaghilevo nella regione di Ryazan - di un attacco simile lo scorso 5 dicembre. L'esercito ucraino non ha commentato ufficialmente queste attività.

Putin: "Siamo pronti a negoziare la pace, Kiev no"

Sul fronte diplomatico nessun passo avanti. Solo ieri il presidente russo Putin si è detto "pronto" a negoziare "con tutte le parti coinvolte nella guerra in Ucraina", accusando Kiev e i suoi alleati occidentali di "rifiutarsi" di trattare. La replica di Kiev non si è fatta attendere ed è arrivata via Twitter dal consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak: Putin ha bisogno di tornare alla realtà. La Russia ha attaccato da sola l'Ucraina e sta uccidendo i civili. La Russia non vuole negoziati, ma cerca di evitare le sue responsabilità. Questo è ovvio, quindi ci stiamo muovendo verso il Tribunale".

Mykhailo Podolyak

A rendere ancora più incandescente la situazione, anche le parole del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, per il quale la Russia può "dimenticarsi normali relazioni con l'Occidente per un decennio a venire, in attesa dell'arrivo al potere della prossima generazione di politici ragionevoli". Con la precisazione: "Non è una scelta" di Mosca. "Svilupperemo relazioni con il resto del mondo. Fortunatamente, è vasto e ci tratta normalmente", ha aggiunto. 

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