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Domenica, 25 Febbraio 2024
Il punto / Ucraina

Guerra in Ucraina: cinque cose da sapere oggi

Come finirà la guerra? Due scenari. Primi spiragli per l'evacuazione di Mariupol. L'allarme per le mini-atomiche in mano a Putin. Il giallo sui disertori. Fondi Ue a tutti per l'assistenza dei profughi ucraini. Il punto a inizio giornata: le ultime notizie sul conflitto

Dopo quasi un mese dall'inizio dell'invasione, le trattative per una tregua non sembrano concretizzarsi. Le forze armate russe hanno intensificato la propria azione di bombardamento delle principali città ucraine, da Kiev a Kharkiv, da Sumy a Mariupol. Lo scopo è piegare la volontà tanto dell'esercito quanto della stessa popolazione civile. Gli Stati Uniti stimano che la Russia abbia già impegnato più del 60% dei suoi aerei ed elicotteri da guerra in Ucraina, così come il 75% delle sue forze convenzionali. Come finirà la guerra? Due scenari. Primi spiragli per l'evacuazione di Mariupol. L'allarme per le mini-atomiche in mano a Putin. Il giallo sui disertori. Fondi Ue a tutti per l'assistenza dei profughi ucraini. Guerra in Ucraina, 5 cose da sapere oggi. Il punto a inizio giornata.

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

1) Come finirà la guerra? Due scenari

Putin pensava che le forze russe sarebbero riuscite ad arrivare a Kiev in pochi giorni. La guerra lampo rischia invece di trasformarsi in una guerra di logoramento. "Ci sono anche contrattacchi delle forze ucraine contro Mosca. I russi sono in difficoltà", secondo il portavoce del Pentagono, John Kirby. Esistono due scenari sui possibili sviluppi della guerra a questo punto, secondo molti analisti ed esperti. La prima, sinetizza oggi Repubblica,  è che Putin sta perdendo, si sente con le spalle al muro, e quindi pur di salvare la pelle alza il livello dello scontro, scatenando una tempesta di missili ipersonici, e considerando anche il possibile uso delle armi chimiche o quelle atomiche. E' uno scenario che vede Putin spalle al muro senza altre vie d’uscita. Ma c'è anche un secondo scenario, secondo cui Mosca ha sì fallito gli obiettivi iniziali dell’invasione, ma abbia ora messo in campo una tattica che nel giro di poche settimane potrebbe piegare la resistenza ucraina. Con i bombardamenti scatenati sulle retrovie ucraine non sta solo terrorizzando i civili, ma distrugge anche i depositi di armi, mezzi, carburanti e altri materiali logistici indispensabili per alimentare la resistenza. Così sta rovesciando la situazione e sul terreno entro la fine di aprile potrebbe prevalere in molte parti del Paese.

2) Primi spiragli per l'evacuazione di Mariupol

Primi spiragli per un patto di guerra, sul tavolo dei comandi militari di Kiev e di Mosca, per evacuare centinaia di migliaia di persone da Mariupol, la città sul Mare d’Azov la cui conquista da parte della Russia segnerebbe una prima svolta sul terreno dopo settimane di stallo nella guerra in Ucraina. Gli invasori conquistano quartiere dopo quartiere. Si vive nel sottosuolo senza cibo, acqua, medicine. Più fonti ufficiali confermano la svolta. "Tutti i profughi sono ammassati nei rifugi sotto la zona a ovest del fiume Kal’mius – dice il sindaco Vadym Boychenko – i nemici non riescono a gestire la catastrofe umanitaria e sanitaria, che minaccia di travolgere anche loro. La massa dei moribondi intralcia anche chi attacca". Il blocco russo delle vie di fuga inizierebbe a incrinarsi. I primi corridoi umanitari sarebbero stati aperti e sono meno fragili che nei giorni scorsi. Almeno 100mila premono per fuggire subito. Un convoglio umanitario è stato però sequestrato dall'esercito russo in Ucraina. Il convoglio, composto da undici autobus con a bordo autisti e personale, era diretto a Mariupol per portare in salvo i civili della città assediata attraverso dei corridoi umanitari. Lo riporta la versione on line del quotidiano francese Le Figaro che cita la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk. Il convoglio sarebbe stato fermato a un posto di blocco russo vicino a Mangush, a circa 15 km a ovest di Mariupol.

3) L'allarme per le mini-atomiche in mano a Putin

Secondo alcuni analisti citati dal New York Times, l’esercito russo avrebbe messo a disposizione del presidente Vladimir Putin una varietà di opzioni nucleari di diversa entità. Dai tempi della Guerra Fredda, sia Mosca che Washington hanno sviluppato ordigni a relativamente basso potenziale distruttivo. Sono le cosiddette armi nucleari “tattiche”, che sulla carta non comporterebbero la distruzione reciproca assicurata da quelle “strategiche” e ne aggirerebbero il potere deterrente. Si tratta di bombe la cui potenza è una frazione di quella scatenata su Hiroshima: magari su scala ridotta, sono pur sempre capaci di causare catastrofi e contaminazioni radioattive. A quel punto nessuno può davvero prevedere dove si fermerebbe l’escalation. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista con Christiane Amanpour per Cnn, ha affermato che la Russia ha un concetto molto chiaro sull'uso dell'arma nucleare: solo in caso di minaccia all'esistenza stessa della Russia.

4) Il giallo sui disertori

Secondo il Center for Defense Strategies, un think tank ucraino guidato da un ex ministro della Difesa, ci sarebbero centinaia di disertori tra i russi. Soldati che sono scappati, alcuni verso la Bielorussia, "lasciando l'area delle operazioni nella zona di Okhtyrka, regione di Sumy, vicino al confine Nordest con la Russia", dichiara il centro di intelligence. "Hanno scelto di abbandonare per evitare la morte", anche ad Havronshchyna, nel distretto di Makariv, dove le truppe di Kiev stanno riguadagnando terreno. Una prima controffensiva ucraina li avrebbe colti di sorpresa. Non ci sono conferme indipendenti. I generali di Kiev sostengono che i russi hanno cibo, carburante e munizioni sufficienti solo per altri tre giorni di combattiment. Il think tank aggiunge che alcuni soldati si sarebbero tolti la divisa militare per indossare abiti civili rubati, per poi salire in macchina e fuggire. Pur di tornare a casa, migliaia di soldati russi si sarebbero sparati alle gambe con armi ucraine così da far rientro nella loro Madre Patria: è quanto evidenziato da alcune intercettazioni, anche queste non confermate in modo indipendente, riportate dal media d'opposizione bielorusso Nexta. I disertori russi dovranno poi affrontare dure punizioni se rifiutano il combattimento: l'uso di armi e munizioni ucraine su se stessi consentirebbe loro di far sembrare le ferite il segno tangibile di un conflitto sul campo di battaglia.

5) Fondi Ue a tutti per l'assistenza dei profughi ucraini 

La Commissione europea presenterà oggi un nuovo pacchetto di linee-guida con cui aiutare l’accoglienza dei profughi, e in particolare dei bambini che rappresentano metà dei rifugiati che fuggono la guerra in Ucraina. Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, l’esecutivo comunitario intende mettere a disposizione circa 10,5 miliardi di euro, rimborsando le spese effettuate a livello nazionale. Secondo gli ultimi dati dell’esecutivo comunitario, sono entrate 3,4 milioni di persone nell’Unione europea dall’Ucraina in queste ultime tre settimane. La dimensione e la velocità dei flussi sono entrambe senza precedenti. L'esecutivo comunitario ha messo a disposizione 400 milioni di euro per le necessità più immediate (il denaro giunge dal bilancio europeo 2014-2020). Ulteriori10 miliardi di euro dovrebbero venire dal programma ReactEU, legato al NextGenerationEU.

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