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Domenica, 19 Maggio 2024
Infinita scia di sangue / Russia

"I soldati russi tornati dal fronte hanno assassinato 107 persone"

I dati svelati dal quotidiano indipendente Verstka. La maggior parte dei responsabili erano stati reclutati in carcere concedendo loro l'amnistia per combattere

Non solo gli omicidi commessi nei lunghi mesi di guerra. I soldati russi, una volta tornati dall'Ucraina, avrebbero ucciso almeno 107 persone ferendone altre cento. Il dato è contenuto in un'inchiesta del quotidiano indipendente Verstka basata su resoconti dei media e documenti giudiziari.

Secondo la testata i militari tornati dal fronte hanno commesso almeno 84 crimini mortali:  55 omicidi (76 vittime); 18 casi di lesioni personali gravi che hanno provocato la morte di 18 persone; 9 violazioni stradali che hanno provocato la morte di 11 persone; due istigazioni all'uso di stupefacenti che hanno ucciso due minorenni.

Il crimine più comune è stata l’inflizione intenzionale di lesioni personali gravi, con pericolo di vita. I veterani di guerra di ritorno hanno commesso almeno 87 crimini di questo tipo, provocando 18 morti e altri 70 feriti gravi.

La maggior parte (91) dei soldati responsabili di questi crimini sono stati reclutati dal carcere e hanno ottenuto l'amnistia per essere andati in guerra. Altri 84 erano soldati volontari a contratto o militari regolari. Dei 45 soldati amnistiati che hanno ucciso persone dopo il ritorno dall'Ucraina, 24 erano già recidivi prima di andare in guerra 

Il giornale analizza alcuni casi specifici e sottolinea che delle 134 sentenze pubblicate e analizzate, solo per un terzo dei partecipanti alla guerra non è stata considerata come circostanza attenuante la loro partecipazione ai combattimenti. Inoltre, in 42 casi, i tribunali hanno preso in considerazione il "comportamento illegale delle vittime" come attenuante.

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