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Lunedì, 24 Giugno 2024
Siria / Siria

Siria, domenica di sangue Lega Araba: "Assad rinunci al potere"

Scontri continui si sono verificati ad Aleppo, Homs, Daraa e soprattutto a Damasco dove testimoni raccontano di 30 ragazzi accusati di aver aiutato i ribelli sono stati fucilati davanti la moschea di al-Mustafa. Intanto al dramma dei morti si aggiunge quello dei profughi: sono oltre 30mila le persone fuggite in Libano (VIDEO)

Domenica di sangue a Damasco. Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni umanitarie internazionali, le truppe del governo di Assad hanno fucilato almeno 20 uomini nel quartiere di Mezzeh. "Erano tutti giovanissimi" raccontano dei testimoni della strage. "Sono stati rintracciati in varie abitazioni. Erano disarmati ma essendo sospettati di essere dei ribelli o di aver dato ospitalità ai ribelli, sono stati vittime di un'esecuzione sul posto".

Secondo Bashir, che dice di essere "testimone oculare di quanto accaduto", i corpi "sono stati raccolti in vari quartieri, soprattutto l-Farouk, Hawakir al-Sabbarah e al-Basatin". Quindi sono stati portati al cospetto della moschea di al-Mustafa dove sono stati fucilati.

Inquietanti i particolari raccontati: "Un corpo è stato trivellato da 18 colpi. Tre hanno le mani legate dietro la schiena. Alcuni sono addirittura in pigiama o nudi".

Siria, immagini di una guerra civile



E se Damasco è ormai una ex città ridotta a scenario di guerra, si continua a sparare ad Aleppo, a Daraa e soprattutto a Homs, dove attivisti raccontano di scontri senza quartiere tra ribelli e truppe di fedeli ad Assad. Scontri che hanno causato "almeno 36 morti che ho contato personalmente" racconta un medico della città. Tra questi, ci sarebbe anche un bambino.

GUARDA IL VIDEO DEI PROFUGHI VERSO IL LIBANO

Intanto, dopo le pressioni su Assad della comunità internazionale, anche i paesi della Lega Araba hanno alzato la voce chiedendo al presidente siriano di rinunciare al potere "in cambio di un'uscita "sicura" dalla Siria.

Lo ha annunciato nella notte il primo ministro del Qatar, Hamad Ben Jassam Al-Thani. "Vi è un'intesa in favore di una dimissione rapida del presidente Bashar al-Assad in cambio di un'uscita sicura", ha dichiarato Hamad ai giornalisti al termine di una riunione del comitato ministeriale della Lega araba incaricato della crisi siriana.

L'opposizione e l'Esercito libero siriano sono chiamati a formare un governo di unità nazionale", ha precisato il premier del Qatar, che ha invitato Assad a prendere una decisione "coraggiosa" per salvare il suo paese. I partecipanti hanno anche deciso di fornire un aiuto di 100 milioni di dollari ai rifugiati siriani.

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