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Domenica, 16 Gennaio 2022
Medio Oriente / Turchia

Venti di guerra tra Siria e Turchia

Questa mattina l'esercito turco ha bombardato postazioni dell'esercito siriano alla frontiera tra i due Paesi, in rappresaglia ai tiri di mortaio siriani che hanno ucciso cinque civili turchi. Sulla vicenda, si riunisce oggi il Consiglio di sicurezza dell'Onu

ANKARA - Alta tensione in Medio Oriente, nelle zone di frontiera tra Siria e Turchia. Temendo che la crisi siriana possa minacciare la sicurezza del Paese, Ankara ha deciso di passare all'attacco dopo i bombardamenti siriani che hanno provocato la morte di cinque civili turchi. Questa mattina, infatti, l'esercito turco ha bombardato alcune postazioni dell'esercito siriano al confine tra i due Paesi, in rappresaglia ai tiri di mortaio siriani che nella giornata di ieri hanno seminato morte e terrore in un villaggio di frontiera. Gli attacchi turchi verso il territorio siriano sono proseguiti tutta la notte. Lo ha reso noto una fonte di sicurezza.

COLPI DI MORTAIO SU UN VILLAGGIO TURCO: IL VIDEO

SI RIUNISCE IL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunirà oggi per discutere dell'incidente. I paesi membri dovrebbero pubblicare una dichiarazione di ferma condanna del fuoco siriano, invitando Damasco a rispettare l'integrità territoriale dei paesi limitrofi. La bozza di dichiarazione è tuttavia ancora in via di definizione, hanno riferito alcune fonti diplomatiche delle Nazioni Unite. Il Consiglio dovrebbe condannare "con la massima fermezza" l'attacco siriano, stimando che "tali violazioni delle leggi internazionali costituiscono una grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionale". I 15 paesi membri del consiglio di sicurezza "esigono che tali violazioni cessino immediatamente", si legge ancora nella bozza, che sarà adottata attraverso la procedura del silenzio, ovvero nel caso in cui nessuno dei paesi membri abbia nulla da obiettare entro una determinata ora. In ogni caso, la Russia, fedele alleato di Damasco, ha già chiesto che il termine ultimo per le obiezioni venga fissato per le 10 di New York, le 16 in Italia, in modo che la rappresentanza russa all'Onu abbia il tempo di consultare Mosca.

L'APPELLO TURCO ALL'ONU - La Turchia aveva già bombardato ieri alcuni obiettivi siriani in rappresaglia al lancio di proiettili di mortaio siriani sul suo territorio. In una lettera del suo ambasciatore presso le Nazioni Unite Ertugul Apakan, indirizzata al segretario generale Ban Ki-moon e all'ambasciatore del Guatemala Gert Rosenthal, il cui paese presiede il Consiglio nel mese in corso, Ankara ha definito l'incidente "un atto di aggressione della Siria contro la Turchia". In questa lettera, la Turchia ha chiesto al Consiglio di "prendere le misure necessarie per porre fine a tali atti di aggressione e assicurare che la Siria rispetti la sovranità, l'integrità territoriale e la sicurezza della Turchia".
 

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