Domenica, 19 Settembre 2021
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Corea del Nord, l'avvertimento di Trump: "La guerra è possibile"

Il presidente Usa avverte della effettiva possibilità di un "enorme, enorme conflitto" con Pyongyang, anche se lui preferirebbe risolvere la crisi "per vie diplomatiche"

Le parole di Donald Trump nom fanno altro che alzare la tensione con la Corea del Nord. Il presidente Usa avverte della effettiva possibilità di un "enorme, enorme conflitto" con Pyongyang, anche se lui preferirebbe risolvere la crisi "per vie diplomatiche".

Il nuovo monito arriva in una intervista rilasciata all'agenzia di stampa Reuters in occasione dei primi cento giorni della sua presidenza. "C'è la possibilità che si finisca con l'avere un grande, grande conflitto con la Corea del Nord. Senza dubbio - ha dichiarato il capo dello Stato americano - ci piacerebbe risolvere la questione a livello diplomatico, ma è molto difficile".

Trump ha detto di "sperare" che il leader nordcoreano stia agendo in modo razionale, ma a suo avviso la giovane età di Kim Jong-Un ha probabilmente contribuito a portare le cose al punto in cui sono ora. "Ha 27 anni. Suo padre muore, lui prende la guida del regime. Dite quello che vi pare ma non è una cosa semplice, non a quell'età".

La Cina si sta impegnando per fare pressioni sul leader nordcoreano, lo ha ribadito Trump. Credo che il presidente Xi Jinping, ha affermato, "ci stia davvero provando, in modo molto serio. Certo, non vuole vedere tumulti e morte. Non vuole certo questo. E' una brava persona, è davvero un brav'uomo e sono arrivato a conoscerlo molto bene".

Il segretario di Stato Rex Tillerson - che oggi presiederà una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla crisi con la Corea del Nord - ha intanto affermato che gli Usa sarebbero disposti ad avviare negoziati diretti con Pyongyang, ma solo se il regime nordcoreano rinuncerà a nuovi test missilistici o nucleari, in sostanza se rinuncerà a sviluppare un programma di armamento atomico.

La Corea del Sud ha risposto picche a Donald Trump, che ha ipotizzato un pagamento per il sistema antimissile americano in via di dispiegamento in Sudcorea, dispositivo da un miliardo di dollari concepito per contrastare le minacce dalla Corea del Nord. "Ho informato la Corea del Sud che sarebbe opportuno che pagassero. E' un sistema da un miliardo di dollari. E' fenomenale, distrugge missili direttamente in cielo", ha detto il presidente Usa alla Reuters.

I primi elementi del sistema Thaad sono già arrivati nel Sud del Paese, a 250 chilometri da Seoul, che con Washington ha un trattato di sicurezza che risale alla guerra di Corea (1950-53), con 28mila soldati americani dispiegati a difesa dell'alleato strategico. E il governo sudcoreano ha fatto notare che il sistema antimissile è da considerare parte di questo patto. "Non ci sono cambiamenti nelle clausole di base", ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato: in base all'accordo sulla presenza militare americana il Sud fornisce il territorio per il sistema Thaad e le relative infrastrutture e l'America deve pagare per il dispiegamento il funzionamento, ha spiegato il dicastero.

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