Giovedì, 6 Maggio 2021
Ucraina

Alta tensione in Ucraina: 19 morti in 4 giorni negli scontri tra filo-russi e governativi

Quattro giorni di combattimenti furiosi nel Donbass. Separatisti filo-russi e governativi si sono affrontati con mortai, batterie lancia-razzi e artiglieria pesante. L’Onu: "Ripristinare immediatamente il ‘cessate-il-fuoco"

Blindati a Adviivka, città del Donbass al centro delle violenze tra separatisti e governativi

Quattro giorni di combattimenti furiosi sono proseguiti intorno ad Adviivka, cittadina industriale dell'Ucraina orientale situata meno di 10 chilometri a nord di Donetsk, principale roccaforte dei ribelli filo-russi. Separatisti e governativi si sono affrontati con mortai, batterie lancia-razzi e artiglieria pesante.

La situazione ad Avdiivka era stata al centro di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In un documento approvato ieri sera, l’organismo dell’Onu aveva denunciato un “peggioramento pericoloso” e chiesto “un ripristino immediato del cessate-il-fuoco”.

Dal 2014, il conflitto tra l’esercito di Kiev e i separatisti dell’est dell’Ucraina ha provocato oltre 9700 morti. Ad Avdiivka vivono tra le 16 mila e le 22 mila persone. Le autorità locali, fedeli al governo ucraino, hanno preannunciato un piano che prevedrebbe l’evacuazione di circa 8000 mila persone al giorno. Questa settimana, secondo fonti concordanti, a perdere la vita sono stati diversi ribelli e almeno sette soldati. E le ong impegnate nell’aiuto umanitario lanciano anche un altro allarme: la sospensione delle forniture di acqua ed elettricità sta colpendo migliaia di persone, esposte a temperature sotto lo zero.

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