Martedì, 21 Settembre 2021
CRISI INTERNAZIONALI / Russia

Guerra "calda" in Ucraina, guerra "fredda" tra Russia e Occidente

La Nato non invita Mosca a partecipare al vertice Nato previsto per settembre in Galles. La Russia, che è "collaboratrice per la pace" dell'Alleanza Atlantica, esclusa per il ruolo svolto nella crisi ucraina

Che "l'avvicininamento" di Mosca all'Occidente fosse ormai un lontano ricordo era ormai scontato, ma il clima da "Guerra Fredda" che si respira in questi giorni lascia presagire tempi molto bui, almeno per l'immediato futuro. E' notizia di oggi l'esclusione della Russia dal summit Nato che si terrà in Galles dal 4 settembre.

Dal 2002 Mosca è "collaboratrice per la pace" dell'Alleanza Atlantica, ma, nonostante tutti i principali temi del vertice  riguarderanno in un modo o nell'altro la Russia, i rappresentanti della Federazione, a differenza degli anni precedenti, non sono stati invitati all'evento. Troppo "calda" la sfida lanciata con l'invio del "convoglio umanitario" in Ucraina orientale, avvenuto senza l'egida della Croce Rossa, oltre all'annessione della Crimea e al ruolo di sostegno politico e operativo fornito ai ribelli filorussi del Donbas.

Il quotidiano russo "Kommersant", che per primo ha dato la notizia, ha riferiro comunque che la decisione era già stata ampiamente prevista dalla Russia: "Nelle attuali circostanze Mosca sull'invito non ci contava", afferma il giornale citando fonti diplomatiche.

Poche ore dopo la notizia del mancato invito, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha reso noto che Mosca ha comunicato a Kiev la sua intenzione di "mandare" un nuovo convoglio di aiuti nell'Est dell'Ucraina.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO

La situazione sembra precipitare nella zone di Mariupol: secondo quanto reso noto da Kiev è in atto una battaglia tra guardie di frontiera e un convoglio di "decine" di veicoli e carri armati che è entrato nel suo territorio dalla Russia, vicino al Mar d'Azov. "Il confine ucraino è stato violato da un convoglio di diverse decine di carri armati e veicoli blindati" che attraversavano la zona vicino alla città industriale dell'Ucraina, Mariupol, ha detto il portavoce della Sicurezza Leonid Matyukhin. "Il convoglio è stato fermato dalle guardie di frontiera. La battaglia è in corso".

Infuria ancora la battaglia a Donetsk, roccaforte dei ribelli filorussi assediata da giorni dalla truppe di Kiev. Ieri cinque soldati ucraini sono morti nei combattimenti, mentre un ospedale della città è stato colpito da un bombardamento, fortunatamente senza fare vittime.

Sempre ieri un evento molto simbolico ha colpito l'opinione pubblica locale e internazionale: i ribelli filorussi hanno fatto sfilare per il centro di Donetsk decine di militari governativi catturati. I prigionieri sono stati accolti dalla folla al grido di "fascisti". Tale manifestazione è avvenuta nel giorno nel quale Kiev celebrava la Festa dell'Indipendenza dall'Urss in un tripudio nazional-patriottico.

Intanto i ribelli hanno mostrato nella roccaforte di Donetsk decine di militari governativi catturati. I prigionieri di guerra sono stati accolti dalla folla al grido di "fascisti". I separatisti hanno inoltre esposto nella piazza principale della città i resti di diversi veicoli dell'esercito ucraino distrutti e crivellati di colpi. Un'umiliazione simbolica nel giorno in cui Kiev celebra la Festa dell'Indipendenza dall'Urss in un tripudio nazional-patriottico. - See more at: https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ucraina-bombardamento-su-Donetsk-colpito-ospedale-2330f328-d304-40a9-ae01-c83631b1057b.html#sthash.Ge5BWlf2.dpuf
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