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Domenica, 22 Maggio 2022
Il punto / Ucraina

Cinque cose da sapere oggi sulla guerra in Ucraina

Chi sono i carnefici di Bucha? Mosca prepara la fase 2 della guerra in Ucraina. I sondaggi in patria premiano Putin. Le nuove sanzioni alla Russia: tutto ma non il gas? Bambini con il nome scritto addosso nel caso la madre muoia

Guerra in Ucraina: 5 cose da sapere oggi. Chi sono i carnefici di Bucha? Mosca prepara la fase 2 della guerra in Ucraina. I sondaggi in patria premiano Putin. Le nuove sanzioni alla Russia: tutto ma non il gas? Bambini con il nome scritto addosso nel caso la madre muoia. Il punto sul conflitto a inizio giornata.

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

1) Chi sono i carnefici di Bucha?

Certezze su chi sia gli autori del massacro di Bucha (almeno 300 i civili uccisi secondo Zelensky) non ce ne sono. Secondo i testimoni sopravvissuti alla strage per le strade e nelle cantine, i soldati carnefici avevani gli occhi "stretti e lunghi". Serviranno indagini approfondire sul mssacro che segna un prima e un poi nella percezione in Occidente della guerra in Ucraina iniziata 40 giorni fa. Il sito di news ucraino Obozrevatel dà un nome al loro comandante e un'identità di gruppo, Omurbekov Azatbek Asanbekovich, 41 anni, responsabile dell'unità militare 51460 della 64esima brigata fucilieri motorizzati. Vengono dalla repubblica di Sachs, Yakutia, lontana sette fusi orari ad est di Bucha, una degli ottantacinque "soggetti" amministrativi della Federazione Russa. La sterminata Siberia. Asanbekovich è  il comandante dell'unità. Nella foto resa pubblica dagli attivisti di InformNapalm appare giovane, in tuta mimetica, con un carrarmato alle spalle, le labbra carnose, gli occhi allungati dei buriati, la più grande minoranza etnica di origine mongola della Siberia. Da dove è partito con i suoi uomini per muovere guerra all'Ucraina l'unità 51460, esattamente da Knyaze-Volkonskoye, nel territorio di Khabarovsk, nell'estrema Russia orientale.

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Ma il governo ucraino non ha confermato. Contro tale ipotesi vi sarebbe anche la strana scelta da parte del Cremlino di affidare una zona ‘sensibile’ come Bucha, a pochi chilometri dalla capitale Kiev, ad un ‘semplice’ tenente colonnello. Anche la brutalità utilizzata contro i civili, uccisi con le mani legate o trovati morti all’interno di stanze di tortura, sembrerebbe essere più “compatibile” col modus operandi dei miliziani ceceni, secondo altre fonti. I servizi di intelligence ucraini hanno pubblicato una lista con nomi, date di nascita, numero di passaporto e grado militare di oltre 2000 soldati russi che sostiene abbiano "commesso crimini contro il popolo ucraino a Bucha": lo riporta la Bbc, secondo cui in un messaggio pubblicato sul sito del ministero della Difesa si legge: "Ricordate! Tutti i criminali di guerra saranno tradotti in giustizia per i crimini commessi sulla popolazione civile in Ucraina".

2) Mosca prepara la fase 2 della guerra in Ucraina

Putin prepara la fase 2 della guerra, spostando 100mila uomini nel Sud-Est dell'Ucraina entro la fine di aprile. Una riorganizzazione delle truppe dopo il ritiro a Nord per la nuova offensiva. La fase 2 della guerra, dopo che Mosca non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che si era prefissa il 24 febbraio, vedrà nell’est ucraino (il Donbass) e nella fascia costiera a sud del Paese le sue principali direttrici. Secondo fonti di intelligence Nato conterà su una forza d’urto dimezzata rispetto a quella inizialmente impiegata nell’invasione. Non più di 90 battle groups. L'offensiva nel Sud dovrebbe riprendere tra la terza e la quarta settimana di aprile, dopo le settimane necessarie soltanto per rigenerare la capacità operativa delle forze di invasione ma anche per spostare nella regione del Donbass e nella fascia costiera fino a Mykolaiv la forza aviotrasportata al momento riparata in territorio bielorusso.

3) I sondaggi in patria premiano Putin

Lev Gudkov del Centro Levada ritiene che la propaganda unita alla repressione di qualsiasi voce dissonante abbia raggiunto l'obiettivo. "La popolarità di Vladimir Putin per ora è in salita. E sempre più gente sostiene l’offensiva in Ucraina", dice in un'intervista a Repubblica . "La percentuale di quanti credono che il Paese stia andando verso la giusta direzione è aumentata notevolmente". Secondo l’ultima rilevazione dell’istituto di sondaggi indipendente, tanto da essere stato dichiarato “agente straniero” dalle autorità, in un mese di “operazione militare speciale”, il tasso di approvazione dell'autocrate è balzato dal 71 per cento di febbraio all’83 per cento di marzo. Putin non sta vincendi la battaglia sul terreno in Ucraina, almeno stando agli esperti militari, ma sta vincendo la battaglia in patria, quella per i cuori e le menti dei cittadini. A quanto sembra, nemmeno i morti di Bucha cambieranno l’orientamento della popolazione. I media di Mosca definiscono la strage "una montatura".

4) Le nuove sanzioni alla Russia: tutto ma non il gas?

L’Unione europea ha annunciato ieri che sta preparando nuove sanzioni contro la Russia. Parigi è pronta ad approvare misure sanzionatorie contro il petrolio e il carbone russi, Berlino dibatte nervosamente del futuro delle sue importazioni di gas russo. Il fronte del gas è particolarmente delicato. Dal Lussemburgo, dove si sta svolgendo una due-giorni di discussioni tra i ministri delle Finanze dell'Unione europea, il ministro austriaco Magnus Brunner si è detto contrario a sanzioni relative al gas: «Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste». Dello stesso avviso il suo omologo tedesco Christian Lindner: "Dobbiamo pianificare sanzioni dure, ma il gas non può essere sostituito a breve termine". Il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni ha commentato: "Sanzioni sul gas non sono d’attualità ora. Non sono escluse in futuro (…) Dipenderà dall'evoluzione della guerra".

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5) Bambini con il nome scritto addosso nel caso la madre muoia

Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che - qualora lei non sopravvivesse alla guerra - qualcuno sappia l'identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: "Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva. E l'Europa sta ancora discutendo del gas". Lapatina cita come fonte l'account Instagram di Sasha Makoviy, madre della bambina, che in un post di 3 giorni fa racconta come abbia deciso di scrivere quel nome addosso a sua figlia Vera "il primo giorno di guerra", "nel caso ci fosse successo qualcosa e quindi qualcuno l'avrebbe accolta come sopravvissuta".

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