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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Indagine aperta / Iran

Hackerato il sito di Charlie Hebdo dopo le vignette contro il regime iraniano

Non è la prima volta che il sito della rivista satirica viene presa di mira dagli hacker

Il sito web di Charlie Hebdo è finito nuovamente nel mirino degli hacker. A quasi otto anni dall'attentato contro la redazione del giornale satirico, il 7 gennaio 2015 nel cuore di Parigi, e in piena polemica con Teheran per le ultime caricature riguardanti il leader supremo Ali Khamenei, la giustizia francese ha aperto oggi 5 gennaio un'inchiesta riguardante l'attacco informatico di cui è stato oggetto il sito web del giornale. La denuncia è stata presentata alla giustizia francese dalla stessa direzione di Charlie Hebdo.

Nel pomeriggio di oggi, infatti, il sito del giornale risultava accessibile ma non la sua boutique on-line.Intervistato ieri da France Inter, Riss, il direttore del settimanale tra i pochi scampati all'attacco jihadista del 2015, aveva riferito di aver già subito "attacchi informatici dal Pakistan. Ma è un po' un classico per Charlie, dovevamo aspettarcelo. Se ormai è solo questo, non è tanto grave". Non è la prima volta che il sito della rivista satirica viene presa di mira dagli hacker: i primi attacchi si sono registrati poco dopo l'eccidio avvenuto nella sede della redazione del giornale il 7 gennaio 2015, dove sono morte 12 persone per aver osato pubblicare vignette su Maometto. 

Sotto sorveglianza un fumettista italiano

C'è però un nuovo elemento che alimenta la rabbia dei fondamentalisti islamici: la pubblicazione di un numero speciale dedicato alla rivoluzione in corso in Iran. Ma stavolta c'è una differenza: a venire ritratto non è più il Profeta dell'Islam, bensì la Guida Suprema della Repubblica, Ali Khamenei. "Il leader, a differenza di Maometto, non è un profeta, quindi possiamo disegnarlo quanto vogliamo" ha spiegato il direttore di Charlie Hebdo, Riss. Eppure non è bastato: Teheran ha già minacciato reazioni durissime e convocato l'ambasciatore francese. Le minacce piovono anche sui social per un vignettista italiano della provincia di Arezzo, autore di una delle immagini pubblicate nell'ultimo numero di Charlie Hebdo. 

L'uomo, 59 anni, è uno dei 35 vincitori del concorso bandito dalla pubblicazione francese e una sua vignetta è stata pubblicata nel numero dedicato al regime iraniano che ha suscitato forti reazioni a Teheran. Il suo disegno è stato pubblicato sulla prima pagina del numero speciale che commemora l'anniversario dell'attentato del 2015 contro la redazione di Parigi e prende di mira le repressioni del regime di Teheran.

Il disegnatore aretino dopo aver ricevuto le prime minacce è sotto l'attenzione speciale delle forze dell'ordine per il plausibile rischio di azioni sconsiderate. Nei prossimi giorni, sempre secondo quanto si apprende, la prefettura di Arezzo deciderà se adottare misure ancora più mirate. 

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