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Mercoledì, 19 Giugno 2024
La sentenza / Stati Uniti d'America

Il figlio di Biden è stato condannato: "Non verrà graziato"

Una giuria popolare ha dichiarato Hunter Biden. il figlio del presidente Usa, colpevole di reati legati all'acquisto di una pistola. E il padre, Joe Biden ha dichiarato che "la giustizia deve fare il suo corso"

Ancora guai per Hunter Biden, secondogenito cinquantaquattrenne del presidente americano Joe. Una giuria popolare di Wilmington, nel Delaware, lo ha infatti dichiarato colpevole di tre reati legati all'acquisto di una pistola nel 2018. L'accusa? Secondo i giudici Hunter avrebbe nascosto la sua dipendenza agli stupefacenti dichiarando il falso nella compilazione di un formulario federale, che è di fatto obbligatorio per l'acquisto di armi da fuoco. Questa condizione gli avrebbe infatti precluso l'acquisto del revolver Colt, modello Cobra, che oggi gli viene contestato. 

La giudice che ha presieduto il processo non ha fissato una data per la sentenza, ma ha detto che verrà emessa entro centoventi giorni. Una finestra temporale che potrebbe portare il presidente Biden a conoscere il destino del figlio appena un mese prima delle elezioni di novembre.

Non rischia poco. Le pene vanno fino a un massimo di 25 anni di carcere e una multa di 750 mila dollari, anche se per chi non ha precedenti penali, anche se considerato il reato non grave, potrebbe non scattare la detenzione.

La reazione di Biden alla notizia della sentenza 

Il presidente, che non ha mai attaccato la corte, i procuratori e i testimoni, ha già dichiarato in un'intervista televisiva che non grazierà il figlio. E lo ha confermato pochi minuti dopo il verdetto. "Come ho detto la scorsa settimana - ha dichiarato Biden - accetto il risultato e continuerò a rispettare il processo, mentre Hunter pensa di fare appello".

"Io sono il presidente, ma sono anche un papa' - ha aggiunto - Jill e io amiamo nostro figlio, e siamo orgogliosi dell'uomo che è oggi. Molte famiglie che hanno visto i loro cari lottare contro la dipendenza capiscono il sentimento di orgoglio nel vedere la persona che ami riuscire a uscirne ed essere forte e resiliente nella guarigione".

Per tutto il processo la famiglia Biden ha fatto sentire la sua vicinanza ad Hunter: la first lady, Jill Biden, ha partecipato a una serie di sedute, ed è arrivata stamani in aula subito dopo la lettura del verdetto. 

Ma non è la sola accusa per il figlio del presidente. Hunter Biden, con un passato problematico alle spalle, segnato da dipendenze da droghe e alcool, dovrà comparire di nuovo in aula a settembre, questa volta in California. E l'accusa, questa volta, è quella di frode fiscale. 

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