Giovedì, 6 Maggio 2021
Attesa per la sentenza / Spagna

"Igor il Russo" dichiarato colpevole in Spagna di tre omicidi

Già condannato in Italia per l’assassinio di Davide Fabbri e Valerio Verri, Norbert Feher è stato ora ritenuto responsabile da una giuria popolare di altri tre delitti commessi nel 2017: la morte violenza di un allevatore e di due agenti della Guardia Civile. La sentenza dovrebbe essere emessa la prossima settimana

EPA/Antonio Garcia / POOL

Norbert Feher, alias Igor il Russo, è stato dichiarato colpevole di tre omicidi commessi in Spagna nel 2017. Una giuria popolare lo ha ritenuto responsabile della morte di un allevatore, José Luis Iranzo, e di due agenti della Guardia Civile, Víctor Romero e Víctor Jesús Caballero, al termine di un processo iniziato lo scorso 12 aprile nel tribunale di Teruel, in Aragona. L'accusa aveva chiesto per lui la massima pena prevista dal codice penale in Spagna, dove non c'è l'ergastolo. La sentenza dovrebbe essere emessa la prossima settimana. Norbert Feher ha assistito al processo in una sorta di "gabbia bunker", come quando aveva seguito il primo processo nel gennaio 2020: una cabina di quattro metri quadrati in vetro blindato in policarbonato e acciaio ad alta resistenza, del peso di 700 chili.

Prima del suo trasferimento dal carcere di Palencia a Teruel per il processo, "Igor il Russo" ha cercato di pugnalare un funzionario carcerario con due piastrelle affilate e ha preso a calci e pugni altri agenti penitenziario. Nel gennaio 2020, Norbert Feher era stato condannato dal tribunale di Teruel a 21 anni di reclusione per due tentati omicidi nel dicembre 2017. 

Le condanne in Italia per "Igor il Russo"

In Italia "Igor il Russo" è stato condannato in contumacia per gli omicidi del barista della Riccardina di Budrio, Davide Fabbri, e della guardia ecologica di Portomaggiore Valerio Verri, uccisi l’1 e l’8 aprile 2017 nelle province di Bologna e Ferrara. 

"Sentire il nome di quell'individuo mi fa ancora male, per questo non ne parlo mai. Penso solo che una persona così non dovrebbe esistere": queste le parole di Maria Sirica, la vedova di Davide Fabbri, commentando le notizie dalla Spagna. "Che sia stato nuovamente condannato anche in Spagna non mi interessa, ma voglio dire ancora una volta che se sono rimasta da sola è colpa dello Stato italiano, perché Igor doveva stare in galera oppure essere espulso, di conseguenza mio marito sarebbe ancora vivo. Dopo che è morto anche mio suocero, il papà di Davide, sono rimasta ancora più sola. Spero che quell'assassino rimanga in galera in Spagna e non torni più in Italia, almeno nel posto dov’è adesso sarà costretto a rispettare le regole. Qui lo Stato se ne è fregato". 

Lo scorso febbraio è stato inoltre condannato dal tribunale di Ferrara a vent'anni di reclusione per una serie di rapine commesse nel ferrarese nell’estate del 2015, due anni prima degli omicidi di Fabbri e Verri. 

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