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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Il Papa lascia, Inghilterra sotto choc

Ecco come il Regno Unito ha accolto la notizia delle dimissioni di Joseph Ratzinger

"Il Papa esce": è con questo titolo che uno dei quotidiani più distribuiti nella Tube di Londra si appresta a dare la notizia shock. 'SHOCK' è la parola più usata da tutti i giornali e le televisioni britanniche. Comincia la Bbc che diffonde l'espressione 'dimissioni shock'. Non c'è articolo o servizio giornalistico che non si sia immediatamente preoccupato di divulgare frettolosamente la notizia.
Il The Guardian è incredulo. "Papa Benedetto XVI ha stordito la chiesa cattolica romana". Per il DailyMail on line si tratta di un "fulmine a ciel sereno".

Sia il The Guardian che Il Daily riportano le parole commento di David Cameron nei confronti dell'operato di Benedetto: "il Papa ha lavorato instancabilmente per rafforzare le relazioni della Gran Bretagna con la Santa Sede".
Il leader dei cattolici di Inghilterra e Galles, il reverendo Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, si è espresso così: "il Papa Benedetto ha scioccato e sorpreso tutti" e ha aggiunto: "saluto il suo coraggio e la sua decisione, e chiedo alle persone di fede di rivolgersi comunque a Papa Benedetto nelle loro preghiere."

Il Finantial Times inizia ad approfondire e fa un passo indietro. Ampio spazio alle considerazioni sulla situazione della Chiesa Cattolica di Roma: scandali globali, accuse di pedofilia, la fuoriuscita di documenti segreti che hanno alimentato un clima di intrighi corrosivi presso la Santa Sede. Scrive il Ft che "fino a lunedi, il Papa non aveva dato alcun segno esplicito di poter diventare il primo papa a dimettersi per motivi personali da Celestino V nel 1294". Il quotidiano inglese tratta la questione con uno sfrenato spirito critico nei confronti della struttura della Chiesa. "Come Giovanni Paolo, Benedetto fu profondamente turbato dalla incapacità della Chiesa di riacquistare influenza nei paesi sviluppati occidentali. In alcune parti d'Europa, come l'Irlanda, la crisi del cattolicesimo deve molto al fallimento del Vaticano sotto Giovanni Paolo e Benedetto per affrontare gli scandali di pedofilia".

La mossa drammatica apre la strada a un successore. Chi sarà nominato Papa dal conclave nel mese prossimo erediterà una chiesa alle prese con le medesime controversie che hanno rovinato papato di Benedetto XVI. La Bbc ha ricordato più volte in queste 24 ore che Ratzinger "aveva avuto l'onere di prendere il timone mentre la Chiesa cattolica affrontava uno dei più furiosi scandali della sua storia". Parallellamente al racconto della vicende è partito nel Regno Unito, terra per eccellenza degli scommettitori, il toto-scommesse sul possibile successore. I primi commenti giungono dal Times.
La Chiesa Cattolica Romana potrebbe avere ancora una volta un papa non-italiano. In prima fila i possibili candidati provenienti da paesi in via di sviluppo. Se l'obiettivo di Benedetto XVI era la "ri-evangelizzazione" di un mondo sempre più laico, gli addetti ai lavori dicono che la Chiesa potrebbe tentare una strategia rivolta al globale. Il Ft concorda: "lo spostamento del centro di cattolicesimo popolare di gravità dai paesi occidentali in Africa, Sud America e Asia solleva l'opzione che il mese prossimo i cardinali eleggeranno un papa di un paese non europeo per la prima volta".

E' l'Indipendent che mette un pò di sale nell'esaminare con durezza i fatti che hanno condotto a questo epilogo. Il titolo è diretto: "la decisione è stata presa con cura meticolosa, ma non c'è ragione di credere che non è stata presa da sola". Il quotidiano inglese condisce il racconto ponendo quasi in contraddizione i fatti con l'immagine che il Papa ha sempre dato di sè. "Era il tipo di bomba che si sarebbe potuta aspettare di questo Papa. Tutti i cardinali sono rimasti scioccati e sono stati solo a guardare". Ancora shock, shock, shock. Eppure, nonostante la mancanza di precedenti, è chiaro per l'Indipendent che Benedetto XVI aveva da anni considerato le dimissioni un'opzione legittima e, probabilmente, la sua vicinanza a Giovanni Paolo durante i suoi anni 'raccapriccianti' - scrive l'Indipendent - lo convinsero a riguardo.
"Nonostante la sua ortodossia e ultra-conservatorismo, Benedetto ha trascorso gran parte del suo regno quasi sette anni, a sorprendere la gente: prima attacco all'Islam, poi preghiera in una moschea in Turchia, incontri con le vittime di pedofilia sacerdotale, turismo ad Auschwitz,  pace con i Lefebvre ultra-conservatori, un negoziato con il vescovo negazionista, Richard Williams.
Non è difficile - spiega l'Indipendent - indovinare che cosa farà nel suo ritiro. E' ipotizzabile pensare che si dedicherà alla lettura e scrittura di libri in un appartamento a pochi passi da San Pietro o, come suggerito da molti, in un monastero svizzero.

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