rotate-mobile
Venerdì, 21 Gennaio 2022
Grecia / Grecia

Isole greche, la nuova rotta dell'immigrazione verso l'Europa

La reazione degli isolani è stata, coma da tradizione, di cuore. In tanti stanno facendo tutto il possibile per aiutare i nuovi arrivati. Ma serve un aiuto dal governo centrale

Il rafforzamento delle misure di sicurezza lungo la frontiera tra Turchia e Grecia a Evros, nel nord-est del paese, a partire dall'estate del 2011, ha dato il là a un'ondata di tentativi da parte degli immigrati clandestini per entrare in Grecia attraverso il più labile e meno controllato confine delle isole greche.

I migranti attraversano il confine del mare su barche di fortuna. Le autorità locali spesso sono a corto di strutture di accoglienza per queste persone. Di conseguenza, le donne incinte e i bambini devono dormire in strada o elemosinare il cibo. La reazione degli isolani è stata, coma da tradizione, di cuore. In tanti stanno facendo tutto il possibile per aiutare i nuovi arrivati. Le statistiche illustrano l'ampiezza del problema. Solo 102 i migranti avevano cercato di varcare la frontiera marittima orientale della Grecia illegalmente tra il 1 gennaio e il 31 luglio. Poi, nei tre mesi seguenti, sono stati arrestati 1.536 immigrati non registrati. "E' una grossa sfida. In questo momento, abbiamo 40 persone provenienti dalla Siria, mentre 25 sono partite per Samos poche ore fa", racconta Evangelos Kottoros, sindaco dell'isola di Agathonisi, nel Dodecaneso. "Siamo una popolazione di appena 140 abitanti e abbiamo a che fare con tutto questo. Spero che la polizia abbia i soldi per comprare il cibo per queste persone, perché di certo noi non li abbiamo" dice Kottoros, aggiungendo che la maggior parte degli immigrati devono dormire in strada.

Le comunità locali fanno del loro meglio per aiutare i migranti, ma molto di più ci si aspetta da parte delle autorità centrali. A Lesbo, nell'Egeo orientale, le autorità avevano deciso di spostare più di 80 immigrati, che erano accampati nel centro della capitale dell'isola, in un edificio che ospita normalmente bambini disabili. Il campo, gestito da volontari e delle autorità comunali, è stato chiuso dalla polizia il 27 dicembre ed i migranti che vivevano nel campo sono stati invitati a lasciare la Grecia volontariamente. "E' una responsabilità enorme che ci siamo assunti, non era nostra responsabilità, ma in queste circostanze, l'umanità di tutti è messa alla prova. Quello però era uno spazio temporaneo, non un centro di detenzione ", ha detto il vice sindaco Yiannis Vatos. "Ci sono persone con esigenze speciali e bambini. La situazione è abbastanza drammatica. Stiamo prendendo iniziative a livello locale, ma questo non è sufficiente. Lo Stato deve aiutare", dice Zoi Livaditou, un membro di una organizzazione umanitaria che lavora nella zona.

Lo scorso 15 dicembre, almeno 18 migranti provenienti dalla Turchia sono annegati al largo delle coste di Lesbo. I politici isolani sottolineano la necessità di creare nuovi centri di detenzione degli immigrati, perché le strutture esistenti sono già sovraffollate. Per dare un'idea della situazione, basti pensare che la maggior parte degli immigrati arrivati a Lesbo non sono stati arrestati perché la polizia non saprebbe dove metterli. Il vice governatore regionale per Chios, Konstantinos Ganiaris, aspetta un intervento più diretto del Governo: "Abbiamo proposto di usare uno dei vecchi campi militari dell'isola, ma non abbiamo ricevuto risposta su questo",

Ora che il tempo comincia a migliorare dopo l'inverno, gli arrivi di migranti aumenteranno notevolmente. Un recinto lungo il confine tra Grecia e Turchia, progettato per prevenire l'immigrazione illegale attraverso la regione settentrionale di Evros, è stato completato il 17 dicembre. Copre 10,5 chilometri dei 200 chilometri di confine con la Turchia. "Siamo rimasti colpiti dall'efficacia dell'operazione, non si vedono più immigrati in attesa alla stazione ferroviaria di Alexandropoli", ha detto Aris Giannakidis, governatore della regione della Macedonia orientale e della Tracia. "Il numero di migranti che entrano illegalmente nel paese qui è vicino a zero", ha detto.

"Le autorità - scrive il quotidiano conservatore Kathimerini -  non possono permettersi di abbassare la guardia perché è solo una questione di tempo prima che i trafficanti di uomini scoprano una crepa nelle misure di sicurezza".

Nella foto ® Kathimerini immigrati in strada a Lesbo

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Isole greche, la nuova rotta dell'immigrazione verso l'Europa

Today è in caricamento