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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Gli immigrati "scappano" da una Grecia sempre più povera

Negli ultimi due anni sono state presentate 14mila domande di immigrati che vivono in Grecia e che vogliono tornare nel loro paese. La maggior parte degli immigrati che ora "fuggono" era arrivata durante il boom dei primi anni duemila

Racconta il quotidiano conservatore greco Kathimerini che migliaia di extracomunitari hanno già fatto domanda di rimpatrio volontario. Oltre alla crisi, pesano sulle decisioni di molti la xenofobia e le aggressioni: "Ricorderemo del vostro paese - dicono in tanti -  solo le cose migliori, ci ricorderemo dei greci che ci hanno aiutato e che non abbiamo mai considerato come nemici, ma andiamo via perché non c'è più lavoro".

Negli ultimi due anni sono state presentate 14mila domande di immigrati che vivono in Grecia e che vogliono tornare nel loro paese. In questo inizio 2013 quotidianamente decine di persone fanno la fila per presentare la loro domanda. Secondo le autorità i motivi dipendono soprattutto dalla crescente disoccupazione, dall'impossibilità di ottenere un permesso di soggiorno (cosa che impedisce di andare in altri paesi) e dalle aggressioni. Nel 2012 6.324 persone hanno lasciato la Grecia con il programma di rimpatrio, mentre 800 persone sono state rimpatriate con un aiuto finanziario fornito dalla Norvegia.

Sar Ibrahim ha 24 anni ed è originario del Senegal, un paese che molti greci non sa neppure indicare su una carta geografica. In cinque anni di soggiorno dice di non aver avuto l'occasione di farsi degli amici in Grecia. "Gli unici greci che ho conosciuto sono i contadini per i quali lavoravo. E anche con loro non avevo grandi contatti". "Lavoravo negli uliveti, ma oggi non ho più niente perché tutto quello che ho guadagnato negli ultimi anni lo ho speso per vivere da quando non ho più lavoro. Oggi ho paura per me, per il mio futuro e per la mia famiglia. Così ho deciso di lasciare la Grecia". David Abbas, 26 anni, è arrivato in Grecia attraverso il Pakistan pagando ben quattromila euro a un contrabbandiere. "Ho un diploma in gestione d'impresa e una grande esperienza nella riparazione di computer", dice in inglese. In Grecia lavorava soprattutto per gli agricoltori: "Abitavo a Skala, nel Peloponneso e sono venuto ad Atene per presentare i documenti per tornare nel mio paese. Non c'è lavoro e non so più che fare".

La maggior parte degli immigrati che ora "fuggono" dalla Grecia era arrivata nel paese durante il boom economico dei primi anni duemila. Un lontano ricordo per una Grecia in cui la povertà è sempre più diffusa. Fonte: Kathimerini

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