Giovedì, 17 Giugno 2021
Siria

Isis: prove d'intesa tra Obama e Putin, ma restano le distanze sulla Siria

Le distanze tra i due leader non sono state colmate in quasi 90 minuti di colloquio. Il presidente russo: "Disponibili a raid aerei solo con mandato dell'Onu". Più marcate le divergenze su Assad: per la Casa Bianca è un tiranno, per il Cremlino l'unico baluardo anti Isis

Si è concluso con un nulla di fatto l'attesissimo incontro tra il presidente americano Barack Obama e quello russo, Vladimir Putin. Le distanze tra i due leader non sono state colmate in quasi 90 minuti di colloquio sui temi di Ucraina e Siria, anche se dalla Casa Bianca trapela che è stata un'ora e mezza "produttiva".

O almeno un passo in avanti, tenendo conto che Obama e Putin non si vedevano da oltre due anni. Sulla Siria i due hanno ribadito le stesse posizioni divergenti che avevano già espresso nel corso del loro intervento alla settantesima Assemblea generale delle Nazioni Unite. Posizioni lontane che il New York Times ha definito un "duello a distanza".

I RAID ANTI-IS - Putin ha definito "illegali" i raid aerei in Siria "perchè non c'è l'autorizzazione dell'Onu. Obama e Hollande non sono cittadini siriani. Non possono decidere sul futuro del Paese". La possibilità di un intervento comune contro l'Isis resta dunque remota: la Russia è aperta alla possibilità di partecipare alla campagna aerea "solo se in linea con con il diritto internazionale". 

Putin inoltre esclude che le truppe russe, già schierate nel Paese, attaccheranno sul terreno.

LE DIVERGENZE SU ASSAD - Se da una parte Obama continua a sostenere un governo di transizione senza Bashar al Assad, definito un "tiranno", Putin crede che il presidente siriano sia l'unico baluardo contro il terrorismo. Per la Casa Bianca l'incontro comunque parte da un terreno comune. Entrambi i capi di Stato vogliono arrivare a una soluzione politica in Siria, ma hanno posizioni diverse su quale sia la strada per arrivarci e soprattutto chi debba essere la prossima guida del Paese.

LA POSIZIONE RUSSA - Putin ha definito il confronto un colloquio "franco". Era il primo da due anni a questa parte. La Russia, secondo il presidente russo, è pronta a sviluppare le relazioni e ripristinarle, ma la situazione attuale è il risultato della posizione degli Stati Uniti, della inefficace politica delle sanzioni. Putin ha detto di aver concordato con Obama di lavorare insieme sulle divergenze sul Medio Oriente. "Le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti, purtroppo sono a un livello abbastanza basso, ma non è una nostra scelta", ha detto Putin. Allo stesso tempo, egli ha osservato che questo è male sia per le relazioni bilaterali che internazionali.

PUTIN E L'INTERVENTO IN SIRIA - Anche la presenza militare russa in Siria non è vista di cattivo occhio da Washington, sempre che essa serva per combattere lo Stato islamico e non per rafforzare il regime di Damasco. Infine - sostengono fonti interne alla casa Bianca - i due presidenti si sono detti d'accordo che i loro eserciti comunichino per evitare errori o scontri nel corse delle future operazioni.

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