Venerdì, 25 Giugno 2021
L'orrore

In India centinaia di cadaveri riaffiorati dal fiume Gange

Intanto il paese asiatico registra un record di decessi senza precedenti e il Covid continua a diffondersi senza freni. L’Organizzazione mondiale della sanità: "Variante preoccupante"

India coronavirus - foto Ansa

Nell’India piegato dal Covid, affiorano cadaveri dal fiume Gange e si sospetta siano i morti per il coronavirus che sarebbero dovuti essere cremati, come avviene da settimane in varie zone del paese. Invece, per motivi ancora tutti da capire, sono finiti nelle acque del fiume, che alla fine li restituisce tutti. Un’altra cinquantina di corpi è stata ritrovata ieri, a circa 50 chilometri a sud del villaggio di Gahma, in Uttar Pradesh. Poi ci sono altri cadaveri nelle regioni di Ballia e Ghazipur, sempre in Uttar Pradesh. Lunedì invece i media locali avevano parlato di almeno un centinaio di corpi semibruciati galleggiare nel fiume. Con ogni probabilità sono i cadaveri cremato in strada di chi è morto per Covid e non ha potuto avere degna sepoltura, soprattutto in quelle zone del paese, le più povere e degradate, dove il sistema sanitario è completamente saltato.

India, cadaveri dal fiume Gange 

Ci sarebbero delle testimonianze di alcuni abitanti di quel villaggio che parlano di corpi rimasti ammucchiati lungo le banchine dove si svolgono i riti della cremazione. Ci sarebbero anche state delle proteste da parte di chi aveva denunciato un forte odore di putrefazione in zona. Ora però ci sono anche le autorità locali ad aver aperto un’inchiesta per cercare di capire come mai quei cadaveri siano finiti in acqua, se sia stato un incidente o un gesto deliberato da parte chi così ha pensato di sbarazzarsi dei corpi carbonizzati. Di sicuro sono almeno 100 i cadaveri gettati e recuperati nel Gange dopo la presunta morte per coronavirus.

India, record di contagi da Covid 

Intanto oggi in India nuovi record di contagi. Sono 348.421 i nuovi casi di coronavirus e 4.205 morti, il numero più alto registrato finora, segnalato oggi dal ministero della Sanità dell'India. Tutto mentre l’Oms classifica come “preoccupante” la variante indiana. Nel Paese asiatico i morti hanno superato la soglia di 250mila. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la la mutazione é entrata a far parte della lista di altre tre varianti, quelle apparse per la prima volta nel Regno Unito, in Brasile e in Sudafrica, ritenute più pericolose della “versione originale”.

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