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Lunedì, 20 Maggio 2024
Caso risolto / India

Uccide il cognato e poi si finge morto: arrestato dopo 19 anni

Balesh Kumar, 60 anni, è stato fermato sulla porta di casa. Agli agenti ha raccontato di essere il nuovo marito della moglie, quella di sempre

Era riuscito a far credere alla polizia di essere morto dopo aver ucciso il cognato, ma 19 anni dopo il delitto per lui si sono aperte le porte del carcere. Balesh Kumar, 60 anni, ex dipendente della Marina, è stato arrestato dalla polizia dopo sei mesi di pedinamenti. Riavvolgiamo il nastro.

Cosa è successo

Nel 2004 Kumar gestiva un'azienda di trasporti. Uccise il cognato per una questione di debiti. Dopo il delitto fuggì da New Delhi alla guida di uno dei suoi camion. Diede fuoco al mezzo per far credere alla polizia di essere rimasto vittima nell’incendio, nel quale morirono anche due uomini che lavoravano con lui.

"Dopo essersi finto morto nell'incendio di Jodhpur, Balesh si è costruito una nuova identità come Aman Singh e ha ottenuto documenti d'identità come la carta Aadhaar, la carta Pan e la patente di guida rilasciati da varie autorità. Con l’aiuto di questi documenti ha aperto un conto bancario", ha chiosato il commissario di polizia, Ravindra Singh Yadav. Gli inquirenti, però, dopo anni di indagini capirono che Kumar viveva sotto una falsa identità grazie ad alcune assicurazioni trasferite alla moglie e ad alcune recenti transazioni sospette su conti bancari dormienti, mai estinti. Dopo aver pedinato l'assassino per sei mesi, 24 ore al giorno, lo hanno fermato sulla porta di casa. Agli agenti Kumar  avrebbe detto di essere il nuovo marito della moglie, quella di sempre. Indagati come complici della messinscena anche i familiari del killer.

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