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Venerdì, 21 Giugno 2024
controversa iniziativa / Singapore

La pace "alla coreana" per la guerra in Ucraina

La proposta del ministro della Difesa indonesiano è stata criticata da Kiev e Bruxelles

Da Singapore arriva una inattesa proposta di pace dell'Indonesia per porre fine alla guerra in Ucraina. Il ministro della Difesa indonesiano, Prabowo Subianto, durante il suo discorso alla conferenza sulla sicurezza Shangri-La Dialogue a Singapore, ha presentato la sua visione per porre fine al conflitto. Una visione molto vicina una pace alla coreana: cessate il fuoco immediato, zona demilitarizzata di 15 chilometri da entrambi i lati con invio di forze di peacekeeping delle Nazioni Unite.

La zona demilitarizzata dovrebbe essere osservata e monitorata quindi da una forza di pace dispiegata dalle Nazioni Unite, ha detto il ministro indonesiano, aggiungendo che dovrebbe essere indetto un referendum dell'Onu "per accertare oggettivamente la volontà della maggioranza degli abitanti delle varie aree contese". Quest'ultimo è il punto più controverso, che più fa arrabbiare Kiev e Bruxelles. 

Cosa prevede il piano dell'Indonesia

Dopo la criticata proposta di pace cinese, arriva quella dell'Indonesia. L'iniziativa indonesiana, esposta durante il summit che si occupa della sicurezza nell'Asia-Pacifico, è l'ennesimo tentativo di un paese del cosiddetto Sud globale che esprime una posizione distante da quella dell'occidente, ma molto più vicina a quella della Cina (che si vuole conformare come portavoce, insieme alla Russia, di una visione di un nuovo ordine multipolare, che guarda ai paesi in via di sviluppo e al Sud globale, dove Pechino e Mosca trovano terreno fertile per sviluppare e garantire i loro interessi commerciali).

La proposta indonesiana arriva all'indomani del termine del viaggio di Li Hui, l'inviato speciale di Pechino sulla crisi ucraina, il cui viaggio in Europa e Russia era stato annunciato con grande enfasi dalla leadership cinese. Nelle scorse settimane, il quotidiano statunitense Wall Street Journal aveva riportato delle indiscrezioni secondo le quali Li aveva proposto ai suoi interlocutori un cessate il fuoco, che avrebbe lasciato così alla Russia tutti i territori occupati dell'Ucraina, compresi quelli risalenti al 2014. Scenario da sempre respinto da Kiev. Il diplomatico cinese, nel corso della China Public Diplomacy Association di Pechino, ha smentito le rivelazioni della testata americana, sottolineando che la Cina è disposta a fare "qualsiasi cosa" per allentare le tensioni, dal momento che il "rischio di una escalation della guerra è ancora alto". 

"Alla Russia le terre occupate in Ucraina": il piano di pace cinese dettato da Mosca

Nel dettaglio, il piano indonesiano chiede un immediato cessate il fuoco da entrambe le parti e, subito dopo, il ritiro dei militari dalle loro attuali posizioni, su entrambi i fronti, per 15 chilometri. Secondo il ministro a quel punto, occorrerebbe schierare rapidamente forze internazionali di peacekeeping e "l'Onu dovrebbe organizzare e tenere un referendum nei territori contesi per confermare obiettivamente la volontà della maggioranza dei residenti".

"L'Indonesia - ha spiegato Prabowo - è pronta a collaborare" inviando i suoi uomini per l'eventuale operazione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite. Misure del genere, ha continuato, hanno già "dimostrato la loro efficacia nel corso della storia", e ha citato come esempio la penisola coreana. "Sì, il conflitto in Corea ancora non ha una soluzione permanente, ma da 50 anni abbiamo almeno un po' di pace, che è molto meglio della distruzione e della morte di persone innocenti". E nel difendersi dalle critiche, il ministro indonesiano ha affermato che le nazioni asiatiche conoscono i costi della guerra altrettanto o meglio delle loro controparti europee, sottolineando che le economie e l'approvvigionamento alimentare dei Paesi asiatici sono stati gravemente colpiti da questo conflitto. 

Il ministro della Difesa indonesiano, Prabowo Subianto, durante il suo intervento allo Shangri-La Dialogue di Singapore (Fonte: LaPresse)

L'Indonesia, che attua una diplomazia non allineata, ha già tentato la mediazione di pace tra i due belligeranti: il presidente Joko Widodo ha visitato Kiev e Mosca e ha incontrato i leader ucraini e russi l'anno scorso mentre il Paese presiedeva il gruppo del G20. L'Indonesia ha votato a favore di una risoluzione delle Nazioni Unite che condanna l'invasione russa dell'Ucraina, ma non applica sanzioni economiche contro Mosca. 

La replica di Ue e Kiev

La proposta del ministro della Difesa indonesiano, tuttavia, è stata criticata alla conferenza di Singapore, dove un partecipante lo ha accusato di mettere l'aggressore e l'aggredito sullo stesso piano. Si tratta del capo della politica estera dell'Ue, Josep Borrell, che nel criticare la proposta del ministro della difesa indonesiano, ha ribadito che la pace in Ucraina deve essere raggiunta in termini accettabili senza rischiare di congelare il conflitto: "Se il sostegno militare all'Ucraina si interrompesse, la guerra finirebbe rapidamente. Ma non vogliamo la pace della resa, la pace del più forte. L'Europa vuole una pace giusta", ha risposto Borrell al ministro della Difesa indonesiano, bocciando la sua proposta di pace.

La contraddizione della 'pace cinese' in Ucraina

Ancora più netto il rifiuto del piano indonesiano da parte di Oleksii Reznikov, ministro della Difesa ucraino, presente all'incontro di Singapore: "Sembra un piano russo, non un piano indonesiano. Non abbiamo bisogno che questo mediatore venga da noi con questo strano piano". 

Il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha proposto un piano di pace in dieci punti che invita la Russia a ritirare tutte le sue truppe dall'Ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, respingendo il piano di pace proposto dall'Indonesia, dopo la bocciatura anche da parte di Borrell, ha esortato Giacarta a sostenere il piano di pace del presidente ucraino.

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