Martedì, 27 Ottobre 2020
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"Si sono fatti infettare di proposito da Covid-19 per vendere il loro plasma"

L'accusa della Brigham Young University-Idaho ai suoi studenti. C'è chi paga fino a 200 dollari per una donazione

La Brigham Young University-Idaho ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui ha accusato alcuni suoi studenti di aver volontariamente contratto Covid-19 per poter vendere il proprio plasma. L'università ha detto che sta indagando sull'accaduto e che ha intenzione di sospendere gli iscritti che si sono infettati per essere pagati per il proprio plasma che contiene gli anticorpi del coronavirus Sars-Cov-2.

"Si sono fatti infettare di proposito da Covid-19 per vendere il loro plasma"

"La BYU-Idaho è profondamente turbata dai racconti di individui che hanno intenzionalmente esposto se stessi o loro congiunti alla COVID-19  con la speranza di contrarre la malattia e di essere pagati per il plasma che contiene anticorpi COVID-19", scrive l'ateneo in una dichiarazione. "L'università condanna questo comportamento e sta cercando attivamente prove di questa condotta nel nostro corpo studentesco". L'università ha minacciato la sospensione immediata mentre secondo gli ultimi numeri forniti 109 sui studenti sono attualmente positivi al coronavirus. 

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Npr ha raccontato che la Grifolf Biomat Usa Rexburg, azienda che si occupa anche di plasma iperimmune, sul suo sito web incoraggia i sopravvissuti a Covid-19 a effettuare donazioni e ha sottolinato la sua vicinanza all'università, ricordando che chi si presenterà per donare il sangue riceverà 100 dollari. Altre società ne hanno offerti 50 per una donazione mensile promettendo di aumentare gli importi in caso di maggiori donazioni. Un altro centro specializzato, il BioLife Plasma Services di Ammon, paga i donatori di plasma convalescente 200 dollari per seduta. Alla fine di agosto la Food and Drug Administration ha autorizzato l'uso di plasma convalescente come terapia di emergenza per i malati. I potenziali donatori devono essere privi di sintomi da almeno 14 giorni. La BYU-Idaho ha fatto sapere che gli studenti che si trovano in una situazione economica difficile possono richiedere aiuti alle strutture dell'ateneo: "Non è mai necessario ricorrere a comportamenti che mettono in pericolo la salute o la sicurezza per sbarcare il lunario", ha detto la scuola.

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