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Mercoledì, 22 Maggio 2024
La previsione / Ucraina

L'intelligence Usa: la controffensiva ucraina non raggiungerà i suoi obiettivi

Secondo gli Stati Uniti è impossibile che Kiev riesca a riconquistare il centro strategico di Melitopol, città fondamentale per Mosca per spostare truppe e rifornimenti dalla Crimea ad altri territori occupati

La controffensiva ucraina si sta rivelando meno efficace di quanto sperato da Kiev e l'Ucraina deve accettare il fatto che non riuscirà a raggiungere i principali obiettivi che si è prefissata. A sostenerlo è l'intelligence degli Stati Uniti secondo cui è praticamente impossibile che l'esercito ucraino riesca a raggiungere la città di Melitopol occupata dai russi, anche se potrebbero riconquistare località più vicine come Tokmak. A rivelarlo è il Washington Post che cita "persone che hanno familiarità con una previsione confidenziale".

Melitopol si trova in una posizione strategica per Mosca, all'incrocio di due importanti autostrade e di una linea ferroviaria utilizzate dai russi per spostare truppe e rifornimenti dalla Crimea ad altri territori occupati nell'Ucraina meridionale. È quindi evidente che la riconquista di Melitopol da parte di Kiev rappresenta una dei principali obiettivi dell'offensiva. Tuttavia, scrive il quotidiano Usa citando valutazioni "riservate" dei servizi, "ostacolate dai campi minati, le forze ucraine non raggiungeranno la città sudorientale di Melitopol". La valutazione si basa sull'abilità della Russia di Vladimir Putin nel difendere il territorio occupato attraverso una falange di campi minati e trincee, e probabilmente spingerà a interrogare il governo di Volodymyr Zelensky e quelli delle capitali occidentali sul perché una controffensiva che ha visto decine di miliardi di dollari di armi ed equipaggiamenti militari occidentali non abbia raggiunto i suoi obiettivi.

Stando al rapporto dell'intelligence, le forze ucraine che stanno cercando di raggiungere Melitopol da Robotyne, a oltre 50 miglia di distanza, "resteranno a diversi chilometri dalla città". I funzionari del governo Usa, intervistati in merito al rapporto,precisa il Washington Post, hanno parlato "a condizione di anonimato di operazioni militari delicate". "La Russia ha tre principali linee difensive e poi città fortificate. Non è solo la questione se l'Ucraina possa superarne una o due, ma le deve superare tutte e tre e poi avere significative forze a disposizione per prendere Tokmak ed andare oltre", ha detto al giornale Rob Lee, analista militare del Foreign Policy Research Institute.. Le fonti Usa respingono critiche riguardo al fatto che con gli F16 o i missili a lungo raggio il risultato della controffensiva sarebbe stato diverso. "Il problema rimane sfondare la principale linea difensiva russa, e non ci sono prove che questi sistemi sarebbero stati una panacea", hanno affermato.

Il capo degli Stati Maggiori riuniti, Mark A. Milley, nei giorni scorsi ha ricordato che già "un paio di mesi fa ho detto che questa offensiva sarebbe stata lunga e sanguinosa, ed è esattamente quello che è: lunga, sanguinosa, lenta e molto, molto difficile". Riguardo agli obiettivi, il generale ha affermato che Kiev sta comunque avendo successo nel logorare le forze russe: "Hanno subito molte perdite, il morale non è al massimo". L'Ucraina ha lanciato la controffensiva all'inizio di giugno, sperando di replicare il successo ottenuto lo scorso autunno nella regione di Kharkiv. Ma nella prima settimana di combattimenti, il Paese ex sovietico ha subito gravi perdite contro le difese ben preparate della Russia, nonostante disponesse di una serie di attrezzature occidentali di recente acquisizione, tra cui i veicoli da combattimento Bradley degli Stati Uniti, i carri armati Leopard 2 di fabbricazione tedesca e i veicoli specializzati nello sminamento.

L'Ucraina ha scelto di arginare le perdite sul campo di battaglia e di utilizzare a una tattica che prevede l'impiego di unità più piccole per avanzare in diverse aree del fronte. Il risultato è stato che l'Ucraina ha ottenuto guadagni incrementali in diverse sacche nel corso dell'estate. Di recente, Kiev ha dedicato più riserve al fronte, tra cui unità Stryker e Challenger, ma non è ancora riuscita a sfondare la linea difensiva principale della Russia.

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