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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Mondo Israele

Hamas proclama l'Intifada contro Gerusalemme capitale: razzi verso Israele

Il mondo arabo si compatta dopo la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele: venerdì riunione di emergenza del consiglio di sicurezza dell'Onu. Scontri e feriti a Gaza, Ramallah e Betlemme

GERUSALEMME - Alta tensione nella Città Vecchia di Gerusalemme all'indomani della decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. Proteste e tensioni con lanci di pietre si sono registrati anche a Betlemme e Ramallah dove i soldati israeliani hanno disperso i manifestanti con gas lacrimogeni e idranti. Nella Striscia di Gaza, dove decine di palestinesi si sono radunati vicino alla barriera con Israele e hanno lanciato sassi contro i soldati. L'esercito israeliano ha annunciato il rafforzamento delle proprie postazioni nella Cisgiordania occupata.

Lanciati razzi verso Israele

"Le forze armate israeliane hanno colpito due obiettivi nella Striscia di Gaza". Lo riportano i media di Gerusalemme. Oggi due razzi erano stati lanciati dal nord di Gaza verso Israele: secondo quanto riferito dal portavoce militare israeliano entrambi sono caduti all'interno dell'enclave palestinese.

Erdogan telefona a Papa Francesco e Putin

Il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, e papa Francesco hanno tenuto un colloquio telefonico: Bergoglio non aveva solo espresso "preoccupazione" per la decisione americana di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele ma aveva anche sottolineato l'importanza che sia rispettato lo "status quo" della Città santa.

Erdogan, prima di partire per una visita in Grecia dove, che avrebbe chiamato l'omologo russo Vladimir Putin. Fonti presidenziali hanno rivelato ai media turchi che Erdogan ha espresso a Putin la "massima preoccupazione"

Trump infiamma il Medio Oriente

A Betlemme i palestinesi hanno spento le luci dell'albero di Natale posto sulla Piazza della Mangiatoia in segno di protesta contro la decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele.

Hamas lancia l'intifada

Le autorità palestinesi hanno proclamato uno sciopero generale in Cisgiordania, a Gerusalemme est e a Gaza: il gruppo islamista palestinese Hamas ha lanciato un'appello a una "nuova Intifada". Lo ha affermato il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, in un discorso trasmesso dall'emittente Al Aqsa: proprio nella Striscia di Gaza governata da anni dal gruppo islamista si sono tornati a bruciare le bandiere statunitensi.

Alcuni dimostranti palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco di militari israeliani quando la manifestazione di protesta a cui partecipavano ha raggiunto i reticolati della linea di demarcazione con Israele

L'ex premier iracheno Al Maliki: "E' una dichiarazione di guerra"

 La decisione del presidente degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele "è una dichiarazione di guerra contro la nazione araba e musulmana ed è una aperta violazione dei diritti del popolo palestinese". Così l'ex premier iracheno Nouri al Maliki, leader del partito di maggioranza nel parlamento di Baghdad, citato dai media iracheni.

"Le conseguenze di questa condotta minacceranno la regione e il mondo intero. Agli Stati Uniti ogni responsabilità per quel che avverrà a seguito di questa decisione".

Il ritorno del leader sciita iracheno Muqtada al Sadr: "Marceremo su Israele"

Muqatda al Sadr, influente leader sciita iracheno, ha minacciato di organizzare una marcia, partendo dalla Siria, per raggiungere Israele. Come riferiscono i media locali Al Sadr ha inoltre fatto un appello a Iran e Arabia Saudita perchè risolvano i loro contrasti per unirsi contro "l'aggressione" isrealiana.

"Chiedo alle fazioni di mujahiddin iracheni di tenere una riunione urgente per esaminare la questione di Gerusalemme"

Video Isis, "uccidete gli ebrei in ogni modo" 

Lo Stato islamico ha pubblicato sui propri canali un video in cui invita tutti i musulmani a "riportare il terrore su Israele attraverso esplosioni, incendi e accoltellamenti" e a "uccidere gli ebrei in ogni modo possibile". Le indicazioni per la ribellione sono chiarissime:

"Quale modo migliore per avvicinarsi ad Allah se non uccidendo un ebreo. Alzati e uccidilo, con l'accoltellamento, o con il veleno, oppure investendolo con l'auto. Mettete le bombe nelle loro piazze e incendiate le loro case. Entreremo a Gerusalemme e vi uccideremo nel peggiore dei modi".

Riunione d'emergenza del consiglio di sicurezza Onu

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà venerdì. "Non c'è alternativa che una soluzione tra i due Stati", ha commentato il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres dopo l'annuncio americano. 

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha cancellato tutti gli impegni per partecipare ad una riunione d'emergenza del governo. Netanyahu è tornato a felicitarsi con Donald Trump per il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele e ha rivelato che altri Paesi potrebbero seguire il suo esempio. "Siamo in contatto con altri Paesi affinché esprimano un riconoscimento analogo - ha detto il premier in un discorso al ministero degli Esteri - e non ho alcun dubbio che quando l'ambasciata Usa passerà a Gerusalemme, e forse anche prima, molte altre ambasciate si trasferiranno. E' giunto il momento".

Le immagini degli scontri

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