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Martedì, 28 Maggio 2024
Cosa succederà / Israele

Invasione "totale" di Gaza? Tutti i rischi per Israele e il piano per dividere la Striscia in quattro parti

Una vasta operazione di terra sta per iniziare, ma occupare tutta la Striscia di Gaza, andare strada per strada in una delle zone più densamente popolate del mondo, vuol dire massacro. Israele ha la necessità di definire quali siano gli obiettivi da raggiungere in termini strategici

Cosa succederà dopo l'11 settembre israeliano, considerato ormai un vero e proprio spartiacque? L'attacco senza precedenti di sabato nel sud di Israele ha ucciso più di 900 israeliani e nessuno dubita che Gaza verrà attaccata con un'operazione anch'essa senza precedenti. Ma sarà un'invasione di terra "totale"? E' iniziato l'assedio della Striscia: stop a elettricità, cibo, benzina per due milioni e trecentomila persone che vivono in 365 chilometri quadrati, una delle aree più densamente popolate del pianeta. Dopo due giorni di bombardamenti, sono ottanta i bambini morti a Gaza. Un'operazione di terra sta dunque per iniziare, ma occupare tutta la Striscia, andare strada per strada, vuol dire massacro. Israele ha, probabilmente, la necessità di definire prima quali siano gli obiettivi da raggiungere in termini strategici.

"Invasione su vasta scala di Gaza? Non è una soluzione"

Eliminare la minaccia di Hamas una volta per tutte con un'invasione su vasta scala del territorio? Frank Gardner, esperto corrispondente della Bbc, mette in guardia: "La storia suggerisce che difficilmente questa sarà la soluzione miracolosa in cui alcuni sperano. Quando Israele ha invaso Gaza nel 2014, più di 2.000 palestinesi sono stati uccisi, e ogni funerale ha generato giovani sempre più radicalizzati. Si ritiene - continua  Gardner -  che il suo braccio armato sia formato da circa 30.000 combattenti, la maggior parte dei quali fanatici nella loro determinazione a difendere la terra palestinese. Conoscono i tunnel, le cantine, i bunker e le strade secondarie meglio degli invasori". Gaza City, così densamente popolata, "non è posto per i carri armati, che sarebbero altamente vulnerabili alle imboscate. Da un punto di vista puramente militare, un assalto via terra potrebbe portare a un successo a breve termine, eliminando la maggior parte dei comandanti di Hamas. Ma in assenza di un accordo di pace duraturo, Hamas probabilmente si rigenererebbe, richiamando una nuova generazione di giovani combattenti arrabbiati e radicalizzati".

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Il piano per dividere la Striscia di Gaza in quattro parti

Negli ultimi anni Israele si è astenuto dal condurre operazioni militari di terra nella Striscia di Gaza a causa dell'alto rischio di perdere soldati. "Il problema è che Israele è ben consapevole che un'operazione del genere ha un costo. La situazione non sarà facile. Moriranno soldati e civili", dice all'agenzia di stampa turca Anadolu Avi Issacharoff, noto giornalista, analista di sicurezza e volto noto in diverse trasmissioni televisive israeliane: "È chiaro che Netanyahu ha il consenso israeliano per effettuare un'operazione di terra, e c'è anche il sostegno occidentale". Ma l'operazione di terra avrà avuto luogo in tutta la Striscia di Gaza o solo in un'area limitata? I dubbi sono leciti: "Non sono sicuro se Israele abbia in mente un'invasione completa oppure il controllo dei confini interni e dell'ingresso nella Striscia per alcuni chilometri", continua Issacharoff. "Non escludo che l'esercito israeliano dividerà la Striscia di Gaza in quattro parti, con barriere che separano il nord di Gaza dal sud e dal centro, e poi effettuerà operazioni per eliminare le istituzioni e i leader di Hamas". "Se l'esercito israeliano realizzasse uno scenario del genere, metterebbe fine al governo di Hamas e al suo controllo su Gaza, e credo che questo sia il messaggio fondamentale che Netanyahu invierà", ha concluso l'analista.

"Ci vorranno mesi"

Intanto i bombardamenti su Gaza si fanno sempre più intensi. L'esercito israeliano è in attesa dell'ordine di iniziare l'invasione di terra, mentre continua a condurre attacchi aerei e ad ammassare truppe e carri armati vicino al confine dell'enclave assediata, dove Israele non mette piede dal 2014. Soldati e coloni israeliani hanno evacuato Gaza nel 2005 dopo 40 anni. Israele ha poi imposto un punitivo blocco economico. Ma sabato 7 ottobre 2023 è cambiato tutto, è cambiato il mondo per Israele. David Wurmer, consigliere per il Medio Oriente dell'ex vicepresidente Usa Dick Cheney, ha detto al Wall Street Journal che Israele è sul punto di lanciare un'invasione di terra totale e una rioccupazione di Gaza, passando dal contenere Hamas al cercare di distruggerla. "Non si tratta di un blitz dentro e fuori… Ci vorranno mesi", ha detto Wurmer. “Vedremo un cambiamento fondamentale, e i precedenti sono irrilevanti a questo punto".

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