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Lunedì, 15 Aprile 2024
Battaglia per i diritti / Iran

Iran, la pattinatrice che sfida il governo e si presenta senza velo

Il coraggioso gesto di Niloufar Mardani, atleta della nazionale iraniana di pattinaggio, che domenica ha gareggiato a Istanbul. Il ministero dello sport: "Non fa più parte della squadra e non era autorizzata"

Dopo l'arrampicatrice iraniana Elnaz Rekabi, finita ai domiciliari per aver gareggiato senza indossare il velo, un'altra sportiva sfida il governo di Teheran. Si tratta di Niloufar Mardani, atleta della nazionale iraniana di pattinaggio di velocità su pista da più di un decennio, che domenica ha gareggiato a Istanbul. Al momento della premiazione la pattinatrice si è presentata a capo scoperto e con indosso abiti neri con la scritta "Iran" presumibilmente in segno di solidarietà con le vittime della repressione delle proteste antigovernative.

Il governo iraniano ha stigmatizzato duramente l'episodio. "Mardani ha preso parte a una competizione di pattinaggio in Turchia senza autorizzazione", ha detto il ministero iraniano dello Sport, citato dall'agenzia di stampa Fars. "Questa atleta non ha indossato la divisa approvata dal ministero", si aggiunge nella nota, precisando che Mardani "non fa parte della squadra nazionale dal mese scorso". Secondo il ministero, inoltre, la pattinatrice ha preso parte a titolo "personale" alla competizione di Istanbul, evento a cui la nazionale iraniana non ha partecipato. Le sportive iraniane sono obbligate a gareggiare con il velo anche durante gli eventi che si tengono all'estero.

Quanto al caso di Elnaz Rekabi, l'arrampicatrice si era poi scusata per "aver fatto preoccupare tutti". Il velo le sarebbe caduto "inavvertitamente". Secondo diverse indiscrezioni, la climber 33enne avrebbe ricevuto minacce sulla confisca delle proprietà di famiglia se non si fosse scusata per quanto avvenuto.

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