Sabato, 24 Luglio 2021
Mondo Iran

Iran, terza notte di scontri: morti e feriti, il governo blocca Internet

La protesta partita il 30 dicembre dall'università di Tehran per poi diffondersi in molte città del paese mediorientale Trump avverte: "Il Mondo vi guarda"

Proteste anti governative all'università di Tehran il 30 Dicembre 2017 (FOTO EPA/STR)

Terza notte di scontri in Iran, dove i manifestanti antigovernativi hanno occupato a Teheran un edificio pubblico mentre il governo blocca Internet e avverte: non saranno tollerati ulteriori "assembramenti illegali". Sui siti del paese mediorientale circolano video non verificabili che mostrano migliaia di persone che marciano per le strade di Khorramabad, Zanjan e Ahvaz. Nella guerra dei social, il regime risponde postando video di gruppi di contestatori che attaccano un edificio pubblico a Teheran, rovesciando un'auto della polizia e bruciando la bandiera iraniana.

Si tratterebbe degli sviluppi della protesta partita sabato mattina dall'università della capitale, il cui ingresso principale è stato successivamente occupato da numerosi giovani vicini al governo. 

Scontri in Iran, due morti a Dorud

Due persone sono rimaste uccise negli scontri avvenuti ieri sera nella città di Dorud, nell'Ovest dell'Iran. Lo ha riferito oggi il vicegovernatore della provincia di Lorestan, accusando "gruppi ostili e servizi segreti stranieri".

"Sabato sera c'è stata una protesta illegale e diverse persone sono scese in strada rispondendo all'appello di gruppi ostili, che hanno portato a scontri - ha detto Habibollah Khojastehpour alla televisione di Stato - sfortunatamente in questi scontri due cittadini di Dorud sono rimasti uccisi".

Il vicegovernatore ha precisato che le forze di sicurezza non hanno sparato sulla folla

"In questi scontri, non un proiettile è stato esploso dalla polizia, dall'esercito o dalle forze di sicurezza contro le persone. L'obiettivo era che le proteste finissero in modo pacifico, ma a causa della presenza di alcune persone e di determinati gruppi, sfortunatamente è accaduto questo che ha portato all'uccisione di due persone".

Stando a quanto riportato su Telegram dai Guardiani della rivoluzione, "persone munite di armi da caccia e da guerra si sono mischiate nelle proteste e hanno cominciato a sparare a caso tra la folla e contro l'edificio del governatore", uccidendo due persone e ferendone altre sei.

Come ricorda Alberto Negri, giornalista esperto di Medio Oriente, il presidente Rohani, rieletto nel maggio scorso, aveva fatto capire che avrebbe liberato i capi della protesta del 2009, ma ha fortemente deluso molte aspettative. Gli iraniani si attendevano novità positive sull'economia dopo l'accordo sul nucleare mentre le grandi banche intrenazionali erogano crediti con il contagocce temendo ritorsioni Usa.

Nel 2009 dietro l'Onda Verde c'era la famiglia Rafsanjani e la sua organizzazione. L'esterno potrebbe essere il tentativo di infiammare proteste apparentemente scollegate e diversamente motivate. E' la terza volta che vedo chiedere dalla piazza la testa della Guida Suprema Khamenei: la prima fu subito dopo la vittoria di Khatami alle presidenziali del '97, poi dagli studenti con le proteste del 1999 e quindi nel 2009. Tutte le volte l'apparato repressivo ha avuto la meglio e con contraccolpi limitati sul sistema della repubblica islamica. Ma sull'Iran, si sa, le previsioni sono fatte proprio per essere smentite.

Le proteste a Zanjan

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