Martedì, 27 Luglio 2021
Mondo Iran

Iran, proteste contro il governo represse nel sangue: decine di morti

Prese d'assalto stazioni polizia e basi militari. Il presidente Rouhani contro Trump: "Nemici ispirano proteste". Il popolo iraniano in piazza manifesta contro il regime, l'aumento del costo della vita, la disoccupazione e la corruzione. Oscurati i social

Mentre in Iran esplode la rabbia del popolo, scaramucce tra il regime di Teheran e gli Stati Uniti dopo gli scontri di piazza che stanno agitando il paese mediorientale. Botta e risposta a distanza tra il presidente Usa Donald Trump e l'iraniano Hassan Rohani.

Trump ha invocato il cambiamento nell'Iran che "sta fallendo a tutti i livelli nonostante il terribile accordo fatto con l'amministrazione Obama. Il grande popolo iraniano è represso da molti anni. Sono affamati di cibo e di libertà. Insieme ai diritti umani, la ricchezza dell'Iran viene saccheggiata". 

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha detto che sono i nemici di Teheran, i Paesi che non hanno tollerato il successo dell'Iran nell'accordo nucleare e nella regione, a incoraggiare e spingere le persone a protestare.

"Il nostro progresso per loro era intollerabile, il nostro successo nel mondo della politica rispetto agli Stati Uniti e al regime sionista (Israele Ndr), era per loro intollerabile". 

Rohani ha accusato il leader degli Stati Uniti di essere "totalmente contro la nazione iraniana, non ha alcun diritto di simpatizzare con i manifestanti".

Iran, almeno 10 morti dall'inizio delle proteste

Sono almeno 10 le persone rimaste uccise nelle proteste anti-governative in Iran da quando sono cominciate le manifestazioni. Lo riferiscono i media statali. 

Le autorità in precedenza avevano parlato di quattro morti, ma ora il bilancio è evidentemente aumentato. Anche perché le manifestazioni non si fermano: domenica sera, per la quarta notte consecutiva, ci sono stati disordini, nonostante l'appello alla calma del presidente Hassan Rohani. Gli iraniani sono di nuovo scesi per le strade delle città di tutto il Paese, compresa Teheran, in segno di protesta contro il governo e la crisi economica, la disoccupazione, il carovita e la corruzione. 

Secondo video online affiorati sui media e i social network, i manifestanti hanno attaccato edifici pubblici, centri religiosi e le banche o le sedi Basij (la milizia islamica del regime). I manifestanti hanno anche dato fuoco ad auto della polizia. Ci sono stati centinaia di arresti anche perché il presidente aveva preannunciato che la violenza non sarebbe stata tollerata. 

Apertura di Rohani: "Spazio al dissenso"

La crisi iraniana ha visto per la prima volta l'intervento del presidente clerico moderato, Hassan Rohani, da quando sono scoppiati giovedi' le proteste per il malcontento legato alla situazione economica del Paese, represse nel sangue e con arresti arbitrati. Rohani ha cercato, come un equilibrista, di condannare la repressione dei manifestanti e di condannare il tentativo del presidente Usa Donald Trump, di cavalcare la protesta. Il presidente ha quindi ordinato alle diverse branche del governo, a partire dalle forze dell'ordine (inclusi i paramilitari Basiji ai Pasdaran) di lasciare "spazio al dissenso"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Iran, proteste contro il governo represse nel sangue: decine di morti

Today è in caricamento