Lunedì, 15 Luglio 2024
Mondo Iraq

Isis, Al Baghdadi ammette la sconfitta ma in un inquietante messaggio c'è una nuova minaccia

Mentre l'esercito iracheno ha conquistato la parte occidentale di Mosul, il Califfo nero del sedicente Stato Islamico ha nominato un successore poi l'appello ai lupi solitari: "Continuate la guerra Santa anche dopo la mia morte, prendete l'iniziativa e attaccate"

Il leader dell'Isis, Abu Bakr Al Baghdadi, avrebbe pronunciato un "messaggio audio di commiato" in cui avrebbe ammesso la sconfitta nella battaglia contro le forze irachene. La tv satellitare curda Rudaw che cita fonti militari riferisce che il messaggio di Baghdadi è stato diffuso con una registrazione audio. Il 18 ottobre le truppe di Baghdad avevano lanciato una vasta offensiva per conquistare Mosul, dove nell'estate del 2014 il Califfo proclamò la nascita dello Stato Islamico.

Nel suo messaggio, il Califfo "ha chiesto ai suoi combattenti di non dolersi per la perdita di terreno perché al Wilayat ('provincia', ma in arabo arcaico significa anche 'potere, autorità') non è stata costruita sulla base del territorio". Il testo attribuito al leader dell'Isis, prosegue spiegando che Al Baghdadi "ha chiesto ai suo seguaci di attaccare le forze irachene ricorrendo al metodo dei 'lupi solitari' e di non limitarsi a difendere, ma di prendere l'iniziativa ed attaccare". 

Infine Al Baghdadi avrebbe comunicato ai suoi di aver "nominato un successore", il cui nome non viene indicato, e avrebbe chiesto ai suoi combattenti di "continuare la jihad anche dopo la sua morte". Anche la tv satellitare irachena al Sumeria riferisce di un messaggio di Al Baghdadi dello stesso tenore, ma afferma invece che le parole del Califfo sarebbe stata "diffusa ai mujahiddin attraverso predicatori" dell'organizzazione.

Nel frattempo l’esercito iracheno ha conquistato il controllo dell’ultima grande strada che porta a Mosul ovest. Ora i jihadisti dello Stato islamico sono intrappolati in una zona sempre più ristretta della città. Simbolo della svolta della battaglia è il silenzio della propaganda jihadista in città. Sembrerebbe infatti che Al Bayan, la principale emittente radiofonica dello Stato Islamico, abbia interrotto le trasmissioni in seguito alla fuga generalizzata di miliziani che sembrano impreparati di fronte a un esercito addestrato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Isis, Al Baghdadi ammette la sconfitta ma in un inquietante messaggio c'è una nuova minaccia
Today è in caricamento