Lunedì, 2 Agosto 2021
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Isis rivendica l'attentato al concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena

Lo Stato islamico si è preso la responsabilità dell'attacco che ha "colpito un raduno di crociati" facendo strage al concerto della pop star americana. Ventidue morti e 59 feriti il bilancio del più grave attentato terroristico in Gran Bretagna dal 2005

Il primo ministro britannico Theresa May durante la conferenza stampa dopo l'incontro d'emergenza del Governo con il comitato Cobra al civico numero 10 di Downing Street, a Londra il 23 Maggio 2017

MANCHESTER (Regno Unito) - E' di almeno 22 persone il bilancio dei morti nell'esplosione che ha fatto strage alla Manchester Arena. Lo Stato Islamico si è preso la responsabilità dell'attacco mentre le autorità avrebbero identificato i resti del kamikaze che ha seminato la morte tra i giovani e giovanissimi fan della pop star americana Ariana Grande.

La conta del terrore: gli attacchi jihadisti all'Europa

Secondo il Site, l'associazione che controlla le attività terroristiche in Rete, Isis ha rivendicato la paternità dall'attacco terroristico. Già subito dopo la notizia dell'esplosione gli account social vicini allo jihadismo internazionale avevano diffuso le prime immagini esultato per il "sangue versato dai crociati". Ora la rivendicazione "ufficiale" con una dichiarazione apparsa sugli ormai noti canali telegram associati all'agenzia Amaq, portavoce del califfato nero

Le regole da seguire in caso di attentato

Cosa sappiamo fino ad ora

Ventidue persone sono state uccise e 59 sono rimaste ferite nell'attentato kamikaze al concerto di Ariana Grande nella città britannica di Manchester ieri sera. E’ il più grave attentato terroristico in Gran Bretagna dal 2005, quando una serie di bombe sulla rete di trasporti di Londra uccise 56 persone. Commovente la ricerca dei dispersi sui social media da parte dei genitori dei giovanissimi partecipanti allo show della popstar. Tra i dispersi c’è anche una bimba di 8 anni.

La reazione della premier Theresa May. “Sappiamo che l’attentatore che ha colpito la Manchester Arena - ha dichiarato in conferenza stampa la premier britannica Theresa May - è un lupo solitario che ha fatto deflagrare un ordigno vicino all'uscita della Victoria Station, per provocare morti in maniera indiscriminata. La polizia e i servizi di sicurezza sono convinti che si tratti di un unico uomo ma dobbiamo capire se ci sono complici, ci vorrà del tempo. I servizi di intelligence ritengono di conoscere identità dell’attentatore ma non possiamo confermarla a questo punto delle indagini”.

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La cronologia

La polizia ha riferito di aver ricevuto una chiamata alle 22:33 locali per un’esplosione alla Manchester Arena durante un concerto della pop star americana Ariana Grande, amata da teenager e preadolescenti.

Secondo la polizia l’esplosione è avvenuta “all'interno dell’area del foyer dello stadio”. La Manchester Arena ha detto che l’esplosione si è verificata “fuori dalla struttura in un spazio pubblico”. Il foyer dell’arena collega l’auditorium, che può contenere fino a 21mila persone, con la stazione dei treni e dei tram di Victoria, importante snodo di trasporti al limite Nord del centro cittadino. I testimoni hanno descritto “un enorme scoppio, come quello di una bomba” e scene di panico quando i giovanissimi fan sono fuggiti dall’enorme sala e i genitori che li aspettavano all'esterno hanno cominciato a cercare freneticamente i loro figli.

Il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins ha detto che un unico attentatore ha innescato un “ordigno esplosivo improvvisato” ed è morto. La premier Theresa May ha condannato “uno spaventoso attentato terroristico”. Hopkins ha detto che la polizia locale sta lavorando con l’aniterrorismo e l’intelligence sull’indagine.

Chi sono le vittime

La polizia ha detto che ci sono almeno 22 morti e 59 feriti ricoverati in otto ospedali, mentre molte persone con ferite più lievi sono state curate sul posto. La polizia ha confermato che ci sono bambini tra le vittime, ma non ne ha indicato l’età.

I testimoni

Elena Semino, che aspettava la figlia 17enne ed è rimasta ferita, ha detto al Guardian: “ho sentito calore sul collo e quando ho guardato in su c’erano corpi ovunque”.

Gary Walker ha detto alla BBC Radio 5 Live che è stato colpito da una scheggia al piede e che la moglie ha subito una ferita allo stomaco mentre erano in attesa delle figlie fuori dal concerto. “Abbiamo sentito l’ultima canzone e poi un’esplosione e fumo”.

La regina Elisabetta II

“Tutta la nazione è rimasta scioccata dalla morte e dal ferimento di così tante persone a Manchester, la scorsa notte, adulti e bambini che si stavano divertendo a un concerto”. ha detto la regina di Inghilterra Elisabetta II.

Il ricordo sui social

I fan di Ariana Grande in tutto il mondo si sono uniti sui social media per ricordare le vittime dell’attentato alla Manchester Arena. Il simbolo della mobilitazione è un nastro nero con le orecchie da coniglietto, “marchio” della cantante e del suo tour.

Gli altri attacchi nel Regno Unito

La strage di Manchester è il secondo attacco terroristico in Inghilterra in due mesi. Il 22 marzo, cinque persone sono state uccise e oltre 50 ferite quando un uomo si è lanciato in auto sui pedoni sul ponte di Westminster, nel cuore di Londra, schiantandosi contro la recinzione del Parlamento. Il terrorista, il 52enne convertito all’islam Khalid Masood, è stato ucciso dalla polizia dopo che ha accoltellato un agente.

Gli investigatori hanno descritto l’attacco in solitaria come “terrorismo collegato all’islamismo” ma non hanno incriminato nessuno. L’attacco terroristico più grave sul suolo britannico è avvenuto il 7 luglio 2005 quando quattro attentatori suicidi di nazionalità britannica, ispirati da al Qaida, attaccarono la rete di trasporti di Londra uccidendo 52 persone e ferendone 700.

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