Venerdì, 17 Settembre 2021
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Isis, ora si fa sul serio: "Daremo la caccia a quei mostri"

Parte la controffensiva contro i jihadisti del Califfato islamico: conferenza internazionale a Parigi per definire il ruolo di ciascuno nella coalizione promossa da Washington contro il gruppo terroristico

ROMA - "I jihadisti dell'Isis che hanno ucciso l'ostaggio David Haines non sono musulmani, ma mostri". Così il premier britannico David Cameron, ieri, ha aperto la conferenza stampa a Downing Street all'indomani dell'ennesimo orrore degli estremisti islamici. "Daremo la caccia ai responsabili di questo assassinio - ha ripreso - Non importa quanto tempo ci servirà per prenderli". E ha aggiunto: "Sono disgustato dal boia britannico dell'Isis". 

E per organizzare la mobilitazione contro i jihadisti dello Stato islamico (Isis o Isil) in Iraq e in Siria, si apre questa mattina a Parigi una conferenza internazionale. Nella capitale francese si riuniscono i rappresentanti di una ventina di nazioni per definire il ruolo di ciascuno nella coalizione internazionale promossa da Washington contro il gruppo terroristico, che nel fine settimana ha decapitato un altro ostaggio. "Ormai siamo in marcia", ha affermato alla rete americana Cbs il Segretario di stato americano John Kerry, che è riuscito ad ottenere l'allineamento anche di una decina di Paesi arabi.

Alla conferenza, presieduta dal capo di Stato francese Francois Hollande e quello iracheno Fouad Massoum, sarà presente anche il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Per l'Italia sarà presente il ministro degli esteri Federica Mogherini.Secondo gli Stati Uniti, sono oltre 40 i Paesi disposti a partecipare, in un modo o nell'altro, a questa alleanza. Ieri si è unita anche l'Australia, annunciando l'invio di 600 militari negli Emirati.

Il presidente americano, Barack Obama, ha riaffermato la sua volontà di "debellare la minaccia" costituita dallo Stato Islamico. A lui ha fatto eco il premier britannico David Cameron: "Scoveremo i responsabili (della decapitazione, fra l'altro, dell'ostaggio britannico David Haines, ndr), quale che sia il tempo necessario". "Passo dopo passo, riusciremo a respingere, smantellare e poi distruggere lo stato islamico", ha aggiunto il premier britannico, senza però sciogliere la riserva sull'eventuale partecipazione ai raid americani su Iraq e Siria. Intanto, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha condannato l'esecuzione dell'ostaggio britannico David Haines da parte delle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Isis), definendolo "un assassinio vile ed odioso". "Questo crimine è un tragico monito sui pericoli al quale vanno incontro ogni giorno i cooperanti umanitari in Siria", si legge in un comunicato del Consiglio nel quale si" sottolinea di nuovo la necessità di sconfiggere Isis e di eradicare l'intolleranza, la violenza e l'odio che professa".

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