Domenica, 19 Settembre 2021
TERRORISMO

Isis, nel mirino piramidi e Sfinge: "Vanno distrutte"

Dopo gli attacchi al patrimonio culturale dell'Iraq, un predicatore islamico del Kuwait lancia la sua fatwa contro i gioielli dell'antico Egitto: "Distruggere le piramidi è un dovere della Shariya"

L’Isis sta distruggendo il patrimonio culturale dell’Iraq. Ma evidentemente agli integralisti "del Califfo" non basta fare scempio dei gioielli della cività assira. Mentre il mondo ha ancora le lacrime agli occhi per la distruzione del patrimonio archeologico del nord del Paese per mano dei jihadisti, uno dei più importanti predicatori islamici del medioriente, Ibrahim al Kindi, religioso del Kuwait, lancia la sua fatwa per radere al suolo i gioielli dell'antico Egitto.

Demolire le piramidi e la sfinge sono un dovere della Shariya

LA FATWA - Per Ibrahim al Kindi il diktat che arriverebbe dalla legge islamica è chiaro: "Non è corretto usare il pretesto che i discepoli del profeta che sono entrati in Egitto non abbiano fatto radere al suolo le piramidi e la sfinge semplicemente perché le statue dei faraoni, a quei tempi, erano sepolti sotto terra e sono uscite allo scoperto solo negli ultimi secoli". 

SIMBOLI DELL'APOSTASIA - Per il predicatore "è arcinoto che in Egitto, come in altri luoghi, ci sono molti templi che sono stati distrutti dai musulmani, così come hanno fatto con dipinti o legno e pietre raffiguranti delle statue". Per il religioso kuwaitiano, "non vi è un peccato più grave dal lasciare in piedi i simboli dell'apostasia e dell'idolatria quando è possibile distruggerli".

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