Martedì, 28 Settembre 2021
L'attentato a Kabul / Afghanistan

Chi sono i miliziani dell'Isis-K e perché odiano i talebani

Dietro il doppio attentato a Kabul potrebbe esserci un gruppo fondato sei anni fa dopo un incontro fra emissari dell'Isis e alcuni taliban delusi dai loro comandanti

Mentre i talebani condannano il doppio attentato di Kabul, tutti i sospetti si concentrano sui i membri dello Stato islamico della provincia di Khorasan, gruppo terroristico noto come Isis-K o Iskp. Già da alcuni giorni vi erano allarmi dei servizi occidentali che attribuivano a questo gruppo l'intenzione di colpire le operazioni del ponte aereo a Kabul con un attentato suicida. Secondo Charlie Winter, ricercatore al Centre for the Study of Radicalisation dell'università di Londra, l'aeroporto e le folle in partenza rappresentano "una perfetta riunione di diversi obiettivi" del gruppo: i militari americani, gli afghani filo occidentali e i talebani, che l'Isis-k considera apostati".

Chi sono i terroristi dell'Isis-k  

Ma chi sono i terroristi dell'Isis-k? Il Guardian ricorda oggi che il gruppo è stato fondato sei anni fa nella provincia sud occidentale pachistana del Balochistan, durante un incontro fra due emissari dell'Isis e un gruppo di talebani delusi dai loro comandanti. Allora lo Stato Islamico era nel pieno del suo successo e controllava ampie parti dell'Iraq e la Siria. Il nome di provincia di Khorasan si riferisce a imperi musulmani medioevali in un'area fra parti dell'Iran, l'Afghanistan e l'Asia centrale.

L'Isis ritiene che i talebani abbiano abbandonato la fede musulmana, dato che hanno accettato di trattare con gli americani. Li considera troppo pragmatici e non abbastanza rigorosi nell'applicare la legge islamica. In Afghanistan sia i talebani che al Qaeda si sono opposti all'espansione dell'Isis-K, così come naturalmente hanno fatto il deposto governo di Kabul e le forze occidentali. Per questi il gruppo era in difficoltà nel 2019 e la prima parte del 2020: controllava poco territorio e aveva subito perdite di leader e militanti.

Dal giugno 2020, il gruppo si è dotato di un nuovo leader, che sarebbe un arabo a differenza dei suoi predecessori pachistani. E nei primi quattro mesi del 2021, la missione Onu in Afghanistan ha contato 77 attentati rivendicati o attribuiti all'Isis-K, perpetrati contro la minoranza sciita, giornalisti, stranieri, militari e infrastrutture civili. Non è chiaro se ciò significhi un rafforzamento del gruppo o una diversa strategia. All'inizio dell'anno, specialisti d'intelligence avevano segnalato all'Onu che il gruppo stava cercando di reclutare talebani scontenti. Ma l'isis-k, ricorda il Guardian, rimane impegnato a colpire anche in occidente. I talebani potrebbero cercare di impedirlo, come hanno promesso di fare, ma non è detto che siano in grado di farlo.

Perché i combattenti dell'Isis odiano i talebani

"Il mondo jihadista è spaccato in due, da quasi 10 anni, tra Isis e al-Qaeda" spiega Lorenzo Vidino, direttore del programma sull'estremismo alla George Washington University,  in un'intervista ad Aki-Adnkronos International. Mentre i Talebani sono "saldamente" nel campo qaedista, il sedicente Stato islamico ha tutto l'interesse di "indebolire" il movimento rivale salito al potere in Afghanistan. "Dal mondo dell'Isis sono piovuti duri attacchi contro i Talebani in queste settimane: che sono infedeli, che sono fantocci degli americani e che governano il paese grazie a un accordo con gli Stati Uniti", prosegue Vidino, ricordando come i Talebani e l'Isis si combattano in Afghanistan da anni, "da quando quest'ultimo compare nel Paese nel 2014" e da allora siano "nemici giurati".

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