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Martedì, 25 Gennaio 2022
Isis

L'Isis contro Gentiloni: "Ministro dell'Italia crociata"

La radio del califfato cita l'Italia e il ministro degli Esteri, che aveva aperto alla possibilità di un intervento italiano in Libia

Il governo italiano entra ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato Islamico, che oggi ha definito il ministro degli esteri Paolo Gentiloni “ministro dell’Italia crociata”.

La notizia è stata diffusa dal radiogiornale ufficiale dell’Isis, tramite l’emittente al Bayan da Mosul. Il numero uno della Farnesina, ha detto la radio del califfato, “dopo l’avanzata dei mujahidin in Libia ha detto che l’Italia è pronta a unirsi alla forza guidata dalle Nazioni atee per combattere lo stato islamico”. Con l’espressione “nazioni atee”, in arabo si fa riferimento esplicito alle Nazioni Unite, perché, come spiega il Corriere della Sera, in arabo sono molto simili.

Al-Bayan trasmette via internet da Mosul, la roccaforte dei jihadisti nel nord dell’Iraq.

Le minacce dell’Isis arrivano dopo le dichiarazioni di Gentiloni, che ha espresso la disponibilità dell’Italia “a combattere in Libia in un quadro di legalità internazionale”. Il ministro degli Esteri, intervistato da SkyTg24, aveva dichiarato: “L'Italia è minacciata da quello che sta accedendo in Libia. Non possiamo accettare l'idea che a poche miglia di navigazione ci sia una minaccia terroristica”. E’ la prima volta che Al-Bayan cita l’Italia. 

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