Mercoledì, 16 Giugno 2021
Isis

Palmira, l'Isis non ha distrutto il tempio di Bel: "Esplosione non sufficiente"

L'Isis avrebbe solo tentanto di distruggerlo ma non ci sarebbe riuscito: lo ha afferma l'autorità siriana per la sovraintendenza dei beni archeologici. L'esplosione avrebbe fatto danni, ma la struttura sarebbe ancora intatta

Sarebbe ancora in piedi e le sue storiche e caratteristiche colonne avrebbero retto all'esplosione. L'antico tempio di Bel, simbolo della città di Palmira in mano ai jihadisti, non sarebbe stato distrutto. Ad affermarlo è la Bbc che riporta la dichiarazione del capo dell'autorità che sovrintende ai beni archeologici in Siria. Stando al funzionario una forte esplosione è in effetti avvenuta nel perimetro del tempio, ma struttura di base e colonne risultano intatte.

Il tempio, dedicato a Bel (il "signore"), l'equivalente del greco Zeus, venne consacrato tra il 32 e il 38 d.C. La sua presunta distruzione ha scosso gli animi oltre i confini siriani, visto che già il 23 agosto, gli uomini di Abu Bakr al Baghdadi avevano distrutto un altro tempio di Palmira, quello di Baal Shamin. Le foto satellitari, diffuse nei giorni scorsi, hanno confermato la distruzione: il tempio è stato raso al suolo. 

La notizia della distruzione del secondo tempio nel sito archeologico è iniziata a circolare dopo che sono state postate alcune fotografie sui social media che mostrano alcuni jihadisti sistemare cariche esplosive lungo il perimetro del tempio. Quell'esplosione però non sarebbe stata sufficiente per poter radere al suo la struttura. 

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