Martedì, 28 Settembre 2021
Isis

Isis, dodicenne rapita e stuprata da sette miliziani: il suo nome estratto alla "lotteria"

Legata, picchiata e stuprata da più uomini: è successo a una ragazza yazidi di appena 12 anni rapita nella sua casa in Iraq. Il suo nome era stato "estratto" e il suo destino era in balia di un gioco perverso

E' stata legata, picchiata e stuprata più volte, da diversi uomini, si pensa sette. La vittima è una bambina di 12 anni di religione yazidi, rapita dai miliziani dell'Isis in Iraq e portata via dalla sua casa. Lei è una delle tante piccole prigioniere nelle mani dei jihadisti, che hanno dato vita a un macabro gioco: il nome della piccola è stato estratto da una sorta di "lotteria"

La storia è solo uno dei racconti agghiaccianti riportati da quelle donne che sono riuscite a scappare dalle grinfie dei militari dell'impero del Califfo. Anche la piccola è riuscita a fuggire e le sue parole spezzano il cuore: "Li ho supplicati di non toccarmi e di lasciarmi andare. Ero solo una ragazzina e ho chiesto loro cosa volevano da me. Mi hanno stuprata per tre giorni". 

La notizia è stata diffusa dall'organizzazione Human Rights Watch che ha denunciati diversi rapimenti e stupri da parte dell'Isis anche nei confronti di bimbe, poi costrette a sposarsi con il proprio carnefice e a convertirsi all'Islam. Nei confronti delle donne di religione yazidi l'organizzazione umanitaria parla di un vero e proprio sistema organizzato di schiavitù e violenze sessuali, tutti da ricondurre alla fattispecie dei crimini di guerra e genocidio. 

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