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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Mondo Israele

Polizia sotto accusa: "Tutti spiati con Pegasus, anche il figlio di Netanyahu"

Lo spyware della società Nso sarebbe stato usato "senza alcun controllo giudiziario e spesso anche senza che vi fossero inchieste in corso", nei confronti di molte decine di persone. Cosa succede adesso

Terremoto nel mondo politico israeliano. Secondo il quotidiano economico Calcalist, per anni la polizia ha utilizzato lo spyware Pegasus della società Nso, "senza alcun controllo giudiziario e spesso anche senza che vi fossero inchieste in corso", nei confronti di molte decine di persone. Fra queste, alti funzionari di governo, sindaci, attivisti di proteste sociali, giornalisti, e anche persone dell'entourage dell'ex premier Benyamin Netanyahu che attualmente è sotto processo per corruzione e frode. Anche i figlio sarebbe stato spiato. Il ministro dell'Interno, Ayelet Shaked, ha annunciato che "sarà creata una commissione indipendente per indagare sullo scandalo".

 "Questa è una questione che preoccupa tutti i cittadini israeliani, non è una questione di destra o sinistra", ha detto l'attuale leader dell'opposizione, parlando del "giorno più buio per lo stato di Israele".

Lo spyware Pegasus consente ai suoi operatori di accedere in remoto ai telefoni infettati dal software. Venduto alle agenzie di intelligence e alle forze dell’ordine di tutto il mondo, lo spyware sfrutta le vulnerabilità di sicurezza nei sistemi operativi Android e iPhone per accedere ai contenuti del dispositivo, dai messaggi alle foto. Il programma consente inoltre di attivare da remoto la fotocamera e il microfono del telefono, all’insaputa della vittima.

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