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Mercoledì, 19 Giugno 2024
L'attacco / Israele

Rafah: "21 vittime nel nuovo raid aereo", ma l'esercito israeliano nega di aver bombardato

L'emittente Al Jazeera ha riferito che bombardamenti di Tel Aviv hanno colpito una zona occidentale di Rafah, provocando sette morti e diversi feriti. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, ammonterebbe a 21 il numero degli uccisi del nuovo raid israeliano, mentre i feriti sarebbero decine, ma in serata arriva la smentita dell'esercito israeliano

Le truppe di terra israeliane starebbero avanzando nel centro di Rafah. I carri armati avrebbero preso il controllo della zona della rotonda di Al-Awda, nel cuore della città: lo indicano fonti e testimonianze rilanciate da media locali e internazionali.

L'area, cuore di istituzioni, banche e negozi, si trova ad appena mezzo chilometro di distanza dal confine tra Gaza e l'Egitto. Secondo la testimonianza di una persona che ha trovato riparo con la famiglia nel vicino Ospedale degli Emirati, i soldati israeliani hanno preso posizione anche su alcuni tetti a ridosso della rotonda. L'emittente Al Jazeera ha riferito che bombardamenti di Tel Aviv hanno colpito una zona occidentale di Rafah, provocando sette morti e diversi feriti. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, ammonterebbe a 21 il numero degli uccisi del nuovo raid israeliano, mentre i feriti sarebbero decine. 

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Secondo invece quanto riporta la Bbc nella notte le truppe israeliane avrebbero anche conquistato il controllo del promontorio che costituisce il confine tra la striscia di Gaza e l'Egitto dopo aver ingaggiato degli aspri combattimenti con i miliziani di Hamas. E i bombardamenti dell'aviazione israeliana avrebbero indotto già in migliaia a rifugiarsi nella parte occidentale della città. 

Gli Usa stanno valutando se Israele ha "superato la linea rossa" 

Ma le notizie degli attacchi di Tel Aviv agitano anche la comunità internazionale. L'amministrazione Biden sta ancora valutando se l' attacco israeliano che domenica ha ucciso almeno 45 sfollati palestinesi in una tendopoli a Rafah costituisca una violazione della "linea rossa" suggerita da Joe Biden: lo riferisce Axios citando due dirigenti americani. All'inizio di maggio il presidente Usa aveva minacciato di sospendere la consegna di alcune armi offensive americane se Israele avesse lanciato una vasta operazione a Rafah entrando nel centro abitato, dove ora ci sarebbero i tank israeliani. 

La versione di Israele: "Munizioni o combustibili hanno causato la strage di Rafah"

Mentre non si placano le polemiche per la strage di appena due giorni fa, l'esercito israeliano fornisce la sua versione dei fatti. L'idf sospetta che munizioni, o qualche altra sostanza combustibile di cui non era a conoscenza, abbiano causato un'esplosione secondaria e un incendio che si è diffuso in un campo di sfollati a Rafah, nel sud di Gaza, uccidendo decide di civili. Nell'attacco i caccia israeliani hanno utilizzato due razzi, ciascuna con una testata da 17 chilogrammi, troppo piccoli, secondo le forze armate, per innescare le fiamme. 

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L'Idf ha anche riferito di aver seguito le tracce dei comandanti di Hamas, Yassin Rabia e Khaled Najjar, fino a un complesso nel quartiere di Tel Sultan, nella parte occidentale di Rafah. Secondo l'intelligence israeliana, l'area era utilizzata per attività di Hamas, con un lanciarazzi a poche decine di metri dal luogo in cui si trovavano i due comandanti. Data la vicinanza di un campo di sfollati, i caccia hanno usato munizioni con testate di ridotte dimensioni per cercare di prevenire eventuali vittime civili. Tuttavia, in seguito al bombardamento dell'edificio dove si trovavano gli obiettivi, un incendio si è propagato nel complesso adiacente dove erano rifugiati i civili palestinesi provocando 45 vittime fra i civili.

Oms: "Se Israele continua ad attaccare anche l'ultimo ospedale smetterà di essere operativo" 

E intanto arriva l'allarme dell'Oms perentorio: l'organizzazione mondiale della Sanità ha sottolineato che se l'incursione israeliana nella città del sud della striscia di Gaza potrebbe protrarsi anche l'ultimo ospedale funzionante potrebbe chiudere o non essere più in grado di assistere i feriti. 

Il rischio è quello di trovarsi di fronte a una potenziale nuova emergenza umanitaria: l'ennesima che si abbatte sulla Striscia dopo mesi di guerra. Il numero delle vittime della guerra da parte palestinese è salito a 36.096 morti e 81.136 feriti dal 7 ottobre. Lo fa sapere il ministero della Sanità di Gaza.

Arriva intanto la smentita dell'Idf sul nuovo presunto bombardamento di oggi, martedì 28 maggio. "Contrariamente ai rapporti di queste ultime ore, l'esercito non ha colpito nella zona umanitaria di A-Mawasi", a ovest di Rafah. Lo ha detto il portavoce militare riferendosi alle notizie di fonti sanitarie a Gaza che hanno parlato di un nuovo raid "sulle tende" ad a-Mawasi con 21 morti. 

Tentativo per rilanciare i negoziati

Una delegazione della sicurezza egiziana, in coordinamento con il Qatar e gli Stati Uniti, sta tentando di rilanciare i negoziati per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi. Lo ha riferito un funzionario citato dall'emittente egiziana al-Qahera, secondo cui Il Cairo ha avvertito le parti interessate che le iniziative per rilanciare i colloqui sono state indebolite dall'offensiva israeliana a Rafah, nel sud di Gaza, che ha avuto "conseguenze disastrose".

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