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Martedì, 20 Febbraio 2024
ISRAELE/PALESTINA / Israele

Scontri a Gaza, Hamas lancia la sfida: "È la nuova Intifada"

Ancora combattimenti nella Striscia, vicino al confine con la frontiera con lo stato ebraico. Per il leader del movimento Ismail Haniyeh, l'Intifada è la sola via per la libertà

L'escalation delle violenze che da giorni sta scuotendo Israele si è estesa oggi anche alla Striscia di Gaza dove le forze israeliane hanno sparato e ucciso sei palestinesi e ne hanno feriti altri 25, rispondendo a dei lanci di pietre di centinaia di palestinesi che si sono appostati lungo la barriera di separazione con Israele. A Hebron, in Cisgiordania, un palestinese è stato ucciso dalla polizia, dopo avere tentato di ferire un agente nei pressi della colonia di Kiryat Arba

Si tratta delle prime morti nell'enclave palestinese collegate alle violenze che proseguono da inizio ottobre a Gerusalemme est e in Cisgiordania, ma anche in Israele. Del resto proprio oggi il leader di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, dopo aver parlato per la prima volta di una "nuova Intifada", ha esortato i palestinesi ad intensificare la rivolta assicurando che anche Hamas "farà la sua parte".

Ahmed al Hirbawi, Shadi Dawla e Abed al Wahidi, tutti di 20 anni, Mohammed al Raqab di 15, e un quinto giovane di cui al momento non si conoscono le generalità, sono stati abbattuti dagli uomini di Tsahal che hanno aperto il fuoco per rispondere al lancio di pietre dei giovani palestinesi che si trovavano al di là della barriera di separazione fra Gaza e Israele.

Una portavoce dell'esercito ha affermato che la sollevazione è ancora in corso e che circa 300 palestinesi si sono radunati a manifestare lungo la recinzione tirando pietre e lanciando pneumatici incendiati verso i militari israeliani. "Le forze sul posto hanno risposto aprendo il fuoco contro i principali istigatori della sollevazione per evitare una ulteriore escalation e disperdere l'insurrezione", ha spiegato dichiarando che "cinque persone sono state colpite".

In un sermone per la preghiera settimanale del venerdì in una moschea di Gaza City, il leader di Hamas Haniyeh ha detto che l'Intifada è "l'unica via che porterà alla liberazione" dei territori occupati da Israele. "Gaza farà la sua parte nella Intifada a Gerusalemme ed è più che pronta al confronto", ha aggiunto.

Le continue aggressioni con i coltelli e i lanci di pietre che oggi hanno fatto una decina di feriti soprattutto in Cisgiordania, stanno facendo temere una terza Intifada, dopo quelle del 1987 e del 2000.

Questa mattina in Israele un ebreo ha accoltellato due palestinesi e due arabo-israeliani nel primo atto di rappresaglia - condannato con fermezza dal premier Benjamin Netanyahu - contro una ondata di aggressioni all'arma bianca che è proseguita anche oggi. Uno dei palestinesi che oggi ha tentato di accoltellare un soldato israeliano è stato abbattuto, una seconda palestinese è stata invece ferita.

Tensioni e attentati a Gerusalemme | Infophoto

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