Sabato, 8 Maggio 2021
Zona bianca / Israele

Perché Israele è la ''terra promessa'' (anche) ai tempi del Covid

Il Paese è praticamente in zona bianca, le attività hanno riaperto ed è caduto l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. Un risultato straordinario raggiunto grazie ad un piano vaccinale che ha già coperto più della metà della popolazione

In Israele, dal 18 aprile, non è più obbligatorio indossare la mascherina all'aperto (Foto Ansa)

Una ''terra promessa'', libera dalle restrizioni e sempre più vicina la normalità, che risponde al nome di Israele. Una definizione che ritorna per questo Paese, anche se stavolta non c'entra nulla la Bibbia o la discendenza di Abramo. In tempi di pandemia infatti, le priorità sono diventate altre. Poter mangiare in un ristorante, andare al cinema, viaggiare, non indossare la mascherina, sono tutte cose che prima davamo per scontate, ma che adesso ci sono vietate. Per questo motivo, un luogo in cui tutto sta riaprendo, le vaccinazioni procedono spedite e le misure restrittive stanno lentamente scomparendo, diventa quasi a tutti gli effetti una ''perla'' bianca in una cartina geografica con tonalità, purtroppo, tendenti al rosso. Ma come ha fatto Israele a diventare prima di tutti una ''zona bianca''? Come ha raggiunto questo straordinario risultato? 

Israele, la ''terra promessa'' ai tempi del Covid

A spiegare quale sia stata la strategia vincente del governo israeliano è il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta: "In Israele è praticamente tutto aperto da settimane: una bellissima zona bianca (o biancoblu, se preferite) dove tutto o quasi è tornato normale". ''A fare la differenza – spiega Silvestri in un post su Facebook -il passo della vaccinazione. In Israele la grande maggioranza della popolazione adulta è stata rapidamente vaccinata (con Pfizer), e i risultati sono sotto gli occhi di tutti". 

"In Israele, Paese da 9,2 milioni di abitanti - spiega ancora Silvestri - la media mobile a 7 giorni (7-Dma) dei morti di Covid-19 è 1, il che vuol dire che in quel Paese ormai, in media, solo una persona al giorno muore di Covid. Facendo la proporzione considerando la numerosità della popolazione, è come se in Italia ne morissero tra 6 e 7 (in realtà sono 50 volte di più, circa 328 al giorno come 7-Dma). Da notare anche che la 7-Dma dei nuovi casi di Covid-19 in Israele è 127 e qui, sempre facendo la proporzione, è come se in Italia ce ne fossero circa 825 (mentre in realtà sono oltre 13mila)".

Un altro punto di forza del piano messo in atto in Israele sono anche i pass vaccinali: "In altre parole - conclude il virologo - sei vaccinato certe cose le puoi fare, mentre se non sei vaccinato non le fai. Non ti sta bene? O ti vaccini, o ti adatti. Questo risultato straordinario è l'effetto dell'inferno della scienza scatenato contro il virus (ricordate?), e della 'cavalleria dei vaccini' il cui arrivo avevamo annunciato da tempo, mentre le solite prefiche dicevano che ci sarebbero voluti anni ed anni. Dove la cavalleria è arrivata, vedi Uk e Usa, il virus è alle corde. L'ottimismo della conoscenza aveva ragione, mille volte ragione''.

Israele allenta le misure anti-covid

Intanto, già dallo scorso 18 aprile, in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all'aperto: una delle misure più importanti contro il coronavirus, ancora in vigore in molti Paesi (tra cui l'Italia) è stata abolita grazie al successo del piano vaccinale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'obbligo di mascherina rimane ancora nei luoghi al chiuso, ma il governo israeliano ha programmato di revocare questa restrizione già il prossimo mese, visto il drastico calo dei contagi. Nel frattempo hanno riaperto le scuole, con l'obbligo per alunni e docenti di indossare i dispositivi di protezione. Secondo gli esperti, va comunque mantenuta la cautela, in quanto l'immunità di gregge non sarebbe ancora stata raggiunta.

Israele, vaccinata oltre metà della popolazione

Gli effetti del vaccino sulla curva epidemiologica in Israele si sono iniziati a vedere ad inizio aprile, quando i contagi hanno iniziato a crollare, così come i decessi e i malati. Circa 5,4 milioni di persone, su una popolazione di 9 milioni di abitanti, hanno già ricevuto almeno una dose del vaccino Pfizer/BioNTech, mentre circa 5 milioni di persone hanno ricevuto entrambe le dosi. 

Anche il numero di morti causate dal coronavirus è calato drasticamente nelle ultime settimane. Lo scorso 23 aprile, non si sono registrate nelle ultime 24 ore morti legate al Covid-19: non succedeva da circa 10 mesi. Dati che dimostrano come un piano vaccinale ben strutturato ed efficace sia una delle giuste strategie per battere il virus e tornare alla normalità, sperando che le ''terre promesse'' diventino sempre di più.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perché Israele è la ''terra promessa'' (anche) ai tempi del Covid

Today è in caricamento