rotate-mobile
Mercoledì, 24 Aprile 2024
TURCHIA / Turchia

Istanbul brucia: nuovi violenti scontri tra polizia e manifestanti

Irruzione della polizia turca a Piazza Taksim e Gezi Park. Nuovi violenti scontri e Erdogan avverte: "Non mostreremo più tolleranza"

LA DIRETTA

ORE 21:40 - Duro intervento del governatore di Istanbul, Huseyin Avni Mutlu, esponente del partito islamico Akp. Per Mutlu la polizia turca continuerà ad oltranza la sua azione di sgombero di Piazza Taksim, fino a quando l'ultimo manifestante non avrà abbandonato la zona.

ORE 21.20 - La Cnn denuncia: agenti di polizia schierati a Piazza Taksim hanno preso a calci un cameraman dell'emittente.

ORE 21:00 - La polizia, con un fitto lancio di lacrimogeni e impiegando i cannoni ad acqua, ha fatto nuovamente arretrare i manifestanti di Piazza Taksim.

ORE 20:20 -  I manifestanti rientrati in Piazza Taksim stanno sparando fuochi d'artificio contro la polizia. Sulla piazza si vede almeno un veicolo in fiamme, mentre gli idranti dei camion della polizia stanno cercando di spegnere l'incendio.

ORE 20:00 - Dopo l'attacco con mezzi blindati e lacrimogeni, la polizia turca è al momento parzialmente arretrata, con centinaia di manifestanti che stanno tornando all'interno di Piazza Taksim. Dietro questa avanguardia di centinaia di persone resta il grosso dei dimostranti, ancora fuori dall'area nella quale si sarebbe dovuta svolgere la manifestazione. Nonostante l'arretramento, sul margine opposto a quello nel quale stanno riposizionandosi i manifestanti restano comunque centinaia di agenti in assetto anti sommossa.

ORE 19:50 - Centinaia di agenti anti-sommossa stanno cercando di disperdere i manifestanti radunatisi a Piazza Taksim con l'appoggio di mezzi blindati, cannoni ad acqua, lacrimogeni e granate assordanti. La piazza è coperta da una nuvola bianca.

ORE 19:40 - Scene incredibili nel cuore di Istanbul dove è in corso una vera e propria "caccia all'ambulanza". Tanti i manifestanti che prendono in braccia i propri compagni feriti e li avvicinano quanto più possibile alle auto mediche che restano vicine al cordone di polizia. Gli agenti, intanto, continuano a fare massiccio uso di idranti e razzi lacrimogeni. 

ORE 19:33 - La polizia è tornata a sparare candelotti di gas lacrimogeni per disperdere le migliaia di manifestanti a Istanbul tornati in forza a piazza Taksim. Il cuore della rivolta è presidiato dagli agenti in assetto anti sommossa, che stamane con un blitz l'aveva evacuata. Negli scontri di oggi si contano 18 feriti, secondo i medici, che riferiscono di ossa rotte e contusioni alla testa. In altre parti della città 70 avvocati sono stati fermati dalla polizia dopo essersi riuniti davanti al tribunale per protestare contro l'operato della polizia.

ORE 18:20 -  Migliaia di persone stanno nuovamente confluendo verso piazza Taksim per la manifestazione di protesta indetta per la serata. La piazza era stata sgomberata con la forza questa mattina dalle forze antisommossa, ma attualmente la polizia si è ritirata nei dintorni. Migliaia di manifestanti si stanno riunendo anche nel centro di Ankara.

Ore 15.15 - Sono almeno cento i feriti dello sgombero di piazza Taksim a Istanbul. Di questi cinque versano in gravi condizioni. Lo rende noto l'Associazione dei medici turchi. I manifestanti, ha spiegato al quotidiano Hurryiet il presidente dell'associazione, Ahmet Ozdemir Akta, sono rimasti feriti negli scontri e molti di loro hanno riportato traumi al cranio in seguito all'impatto dei lacrimogeni sparati a distanza brevissima dalla polizia. Uno dei manifestanti feriti dovrà essere operato.*

Ore 15:10 - Nuovo duro monito del premier turco Recep Tayyip Erdogan ai manifestanti: "Ritiratevi da Gezi Park". "La nostra deteminazione - dichiarato Erdogan - in merito ai piani per Gezi Park non è cambiata: Gezi Park non è un'area che può essere occupata".

Ore 14:50 - La Piattaforma di solidarietà di Taksim, l'ombrello che raggruppa le molte anime del movimento di protesta nato contro il progetto di sviluppo urbano di Gezi Park a Istanbul, ha dato appuntamento a tutti i suoi sostenitori stasera alle 19 locali nella piccola area verde nel cuore di Istanbul. La piattaforma ha espresso la sua preoccupazione per l'intervento della polizia oggi a piazza Taksim e a Gezi Park oggi e ribadito la sua richiesta al governo di dichiarare ufficialmente che "non un solo metro quadrato dell'area di Gezi Park diventerà cemento e invece resterà un parco". In una nota i manifestanti chiedono poi "il rilascio dei detenuti" nella protesta e un'inchiesta sui poliziotti responsabili delle violenze. "Continueremo a proteggere il nostro parco e le nostre piazze, insieme ai nostri cittadini, finchè le nostre richieste non verranno accolte" si legge nella nota.

VIDEO SHOCK: POLIZIOTTO SPARA AD ALTEZZA UOMO CONTRO I MANIFESTANTI

LA PROTESTA - Nuova giornata di tensione in Turchia, dove, a Istanbul, sono ripresi gli scontri tra polizia e manifestanti asserragliati all'interno di quello che è ormai l'epicentro di un terremoto politico, piazza Taksim.

Stamattina le forze dell'ordine erano entrate nella piazza, reprimendo, con il lancio di gas lacrimogeni, la resistenza attiva dei manifestanti, che avevano ripiegato nelle zone antistanti, principalmente i quartieri di Tarlabasi e Harbiye.

Nel primo pomeriggio la polizia ha poi fatto irruzione a Gezi Park, l'area verde nel centro di Istanbul da cui è nato il movimento di protesta in Turchia. Stando a quanto riportano i quotidiani turchi, le forze dell'ordine sono state nella zona per un periodo di tempo molto limitato, senza parlare con i manifestanti e tornando dopo poco in piazza Taksim. Si tratta della prima volta che le forze dell'ordine si addentrano nel parco da quando questo è stato "conquistato" dai manifestanti 12 giorni fa.

avvocato-arrestato-2La protesta si allarga sempre più, coinvolgendo non solo i giovani e i militanti anti-governativi, ma anche le categorie professionali: secondo quanto riferisce l'Associazione degli avvocati contemporanei, una cinquantina di legali sono stati fermati oggi per aver manifestato contro l'intervento della polizia stamani contro l'occupazione di piazza Taksim a Istanbul. In sciopero dall'avvio della contestazione contro il premier Recep Tayyip Erdogan dodici giorni fa, gli avvocati si erano riuniti al palazzo di giustizia di Istanbul per protestare contro la polizia, che stamani ha ripreso il controllo di Taksim, al grido di "Taksim è ovunque" e "la resistenza è ovunque".
Le forze speciali sono allora intervenute per disperderli. Dopo una breve zuffa, una cinquantina di avvocati sono stati arrestati, riferisce. In un commento sulla sua pagina Facebook, il presidente delle Camere penali turche, Metin Feyzioglu, ha annunciato che si recherà a Istanbul per incontrarsi con le autorità e discutere degli arresti.

Istanbul: gli scontri tra i manifestanti e la polizia

ERDOGAN - Continua il pugno duro, anche mediatico, di Recep Tayyip Erdogan contro la protesta. Il premier ha avvertito oggi i manifestanti affermando: "Non mostreremo più tolleranza". Durante il tradizionale discorso del martedì al gruppo parlamentare del suo Akp, il partito per la Giustizia e lo Sviluppo, islamico conservatore, Erdogan ha avvertito: "Questa storia deve finire. Non mostreremo più tolleranza". Il primo ministro ha poi chiesto ai ragazzi di Gezi Park, l'area verde nel centro di Istanbul da cui è partita la protesta, di lasciare la zona. "Chiedo ai manifestanti di lasciare Gezi Park - ha detto Erdogan - glielo chiedo come primo ministro". Nel suo discorso Erdogan ha ricordato di aver vinto le elezioni con ampio margine di consensi e in modo democratico. "Noi - ha detto Erdogan - siamo la parte che costruisce, c'è poi la parte che distrugge". Il primo ministro non ha risparmiato critiche alla stampa straniera, che avrebbe organizzato una "congiura collettiva".

CONSIGLIO D'EUROPA - "E' chiaro che una polizia che interviene in modo così violento per noi è totalmente inaccettabile, che avvenga in Turchia o in qualsiasi altro Paese". Lo ha affermato oggi il vicesegretario generale del Consiglio d'Europa, Gabriella Battaini Dragoni, manifestando preoccupazione per una reazione ''che viene fatta contro il cittadino che vuole legittimamente esprimersi e non per oltraggiare i beni pubblici e privati. Bisogna lasciare che la gente manifesti".

AMNESTY INTERNATIONAL - "Condanniamo la vergognosa e brutale violenza commessa dalla polizia". La sezione turca di Amnesty International, attraverso il suo profilo Twitter, prende una posizione netta sugli scontri di oggi a Istanbul. L'ong ha poi scritto di aver "ribadito la richiesta di giustizia in un incontro con il governatore di Istanbul".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Istanbul brucia: nuovi violenti scontri tra polizia e manifestanti

Today è in caricamento