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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Mali / Mali

Mali, l'Italia entra in guerra: ok della Camera

Via libera al contributo alla missione francese. Di Paola: "Per tre mesi impiegheremo due aerei c-130 e un aereo 727 per il rifornimento in volo"

"Con il preventivo via libera del Parlamento, l'Italia interverrà in Mali con una missione di supporto logistico che prevede l'impiego di due aerei C-130 e un aereo 727 per il rifornimento in volo". Lo ha detto oggi il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, insieme al collega della Farnesina, Giulio Terzi.

E alla fine il via libera della Camera c'è stato.

"Il supporto logistico dell'Italia in Mali alle forze di Ecowas, la Comunità economica degli Stati africani occidentali, sarà limitato alla fornitura di due aerei da trasporto C-130 e di un 767 per i rifornimenti in volo". È quanto ha spiegato il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, nel corso del suo intervento nella Sala del Mappamondo a palazzo Montecitorio, davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa della Camera e del Senato.

"Questo contributo logistico,avrà una durata di due, tre mesi; limitata dunque alla fase calda della situazione in Mali".

LA VALUTAZIONE. "Nel Mali ci troviamo di fronte a un contesto che minaccia la sicurezza e che trascende da quelli che sono i canoni tradizionali: non è facile e non è pensabile chiudere questi fenomeni fuori dalla nostra porta".

Per questo motivo "la risposta più razionale e più efficace è quella che può provenire dall'azione concorde di tutta la comunità internazionale e dalla mobilitazione di risorse da parte di tutti i membri responsabili", sostiene Di Paola per il quale "i fatti ci dicono che la minaccia alla stabilità avviene all'interno degli Stati, proviene da fattori come il terrorismo, il fondamentalismo con le sue diverse matrici".

LA SITUAZIONE. Truppe maliane e francesi sono intanto entrate a Diabaly e Douentza, le due città al centro del Mali che erano state conquistate dagli estremisti islamici legati ad al-Qaeda. L'avanzata dell'esercito di Bamako affiancato dai militari francesi segna una significativa avanzata nell'undicesimo giorno di offensiva contro i ribelli islamici che hanno preso il controllo del nord del Paese. A Diabaly gli abitanti hanno applaudito il convoglio di circa 30 veicoli corrazzati entrato in città con a bordo circa 200 militari maliani e francesi. Ma ora "c'è il problema delle mine inesplose" collocate in città dagli estremisti islamici, ha spiegato il colonnello Frederic, portavoce della legione straniera francese, a Diabaly, 400 chilometri a nord di Bamako.

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