Sabato, 27 Febbraio 2021
Bangladesh

Bangladesh, chi sono le vittime italiane della strage di Dacca

Nove le vittime accertate dell'inferno di Dacca: cinque donne e quattro uomini. La conferma è arrivata direttamente dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni

"Sono nove le vittime italiane accertate in Bangladesh", ha confermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni all'indomani dell'attacco compiuto dall'Isis a Dacca, nel quale hanno perso la vita diversi italiani. 

Tra le vittime c'è Cristian Rossi, manager di Pordenone, 47 anni, padre di due gemelline di appena tre anni. Lo riporta il Messaggero Veneto. L'uomo si trovava a cena nel locale di Dacca quando il commando di terroristi ha fatto irruzione. La sua famiglia è stata avvertita nella notte dalla Farnesina. Manca ancora il riconoscimento ufficiale del corpo, scrive il Messaggero Veneto, ma i funzionari del ministero degli Esteri hanno fatto intendire non di avere molte speranze. Dopo aver lavorato per diversi anni con la Bernardi, Rossi si era messo in proprio. Aveva abitato per anni in Bangladesh.

Con lui c'era anche il collega Marco Tondat, giovane imprenditore del tessile, originario di Cordovado, in provincia di Pordenone. Tondat lavorava per lo StudioTex ed era padre di una bimba di sei anni. Anche nel caso di Tondat, l'unità di crisi della Farnesina si è già messa in contatto con la famiglia dell'imprenditore. I due si trovavano all'interno dell'Holey Artistan Bakery, il locale assaltato dai jihadisti. 

Tra le vittime c'è anche Nadia Benedetti, originaria di Viterbo. Era managing director della StudioTex. "Un branco di bestie l'ha portata via", ha detto la nipote confermando la notizia su Facebook: "Non c’è più: non la rivedremo più, non parleremo, non commenteremo i colori delle magliette da produrre, mio padre non la andrà più a prendere all’aeroporto, non andremo a cantare insieme come ci eravamo ripromesse". 

E' morta anche Adele Puglisi, cinquantenne di Catania, residente a Dacca e operativa nel settore dell'abbigliamento. Anche lei era nel locale, come riporta Repubblica citando le testimonianze di alcuni dei superstiti dell'attacco. Della donna non si avrebbero più notizie da due giorni. Sabato mattina sarebbe dovuta tornare in Italia.

Le altre vittime accertate sono Claudia D'Antona, di Torino, e Simona Monti, 33enne di Magliano Sabina (Rieti). La prima, manager della Fedo Trading Ltd, viveva da oltre vent'anni in Bangladesh con il marito, Gian Galeazzo Boschetti, l'unico italiano superstite dell'attentato, come riferisce il Corriere della Sera. Laurata in legge, era volontaria della croce verde. Come paramedico era stata in Irpipnia all'indomani del terremoto del 1980 e a Torino nell'incendio del cinema Statuto nel 1983. Secondo le prime indiscrizione, la giovane Simona Monti lavorava nel locale dove hanno fatto irruzioni i terroristi. Era incinta, sarebbe dovuta tornare presto in Italia.

E' morta anche Maria Riboli, originaria della bergamasca e mamma di una bimba di tre anni: era a Dacca per un viaggio di lavoro.  Vincenzo D'Allestro originario della provincia di Caserta e residente ad Acerra, e il brianzolo Claudio Capelli, imprenditore, sono le altre vittime italiane della strage di Dacca. . 

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