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Domenica, 28 Novembre 2021
Il caso / Germania

Il giallo dell'italiano morto a Colonia: "Picchiato dalla polizia, messaggi shock"

Gaetano B. era stato pestato da alcuni agenti. Era morto poi a giugno, forse per le conseguenze di quelle violenze. La Procura di Colonia ha avviato ben due inchieste. Il ministro dell’Interno del Nordreno-Westfalia, Herbert Reul, parla di fatti "sconvolgenti e spaventosi"

Arriva anche sulla stampa italiana una vicenda tutta da chiarire. Il giallo sulla morte di un cittadino italiano a Colonia, in Germania, è ancora lontano dall'essere chiarito. Il suo decesso è avvenuto in circostanze poco chiare. Gaetano B. era stato pestato dalla polizia. Era morto poi a giugno, forse per le conseguenze di quelle violenze. La Procura di Colonia ha avviato ben due inchieste. Il ministro dell’Interno del Nordreno-Westfalia, Herbert Reul, parla di fatti "sconvolgenti e spaventosi".

Tutto inizia ad aprile quando la polizia va a casa di Gaetano B.: gli agenti vogliono parlare con una sua parente, scappata in auto dopo un incidente. Lui è ubriaco, insulta gli agenti, ricostruisce Repubblica. Secondo alcuni testimoni i poliziotti lo tempestano di pugni e calci. Gaetano B. viene ricoverato in ospedale dove gli trovano due costole rotte. I medici gli prescrivono antidolorifici e lo rimandano a casa il giorno stesso.Due mesi dopo viene nuovamente ricoverato per una setticemia e muore. L’infezione sarebbe stata causata da una polmonite seguente alle costole rotte.

Ma Gaetano è morto per le conseguenze del pestaggio? Una seconda autopsia l'avrebbe escluso, ma la procura vuole vederci chiaro. La procura di Colonia sta  indagando per capire se le lesioni fatali derivino dall'operazione di polizia, perché l'uomo soffriva di gravi malattie pregresse.

Dai cellulari sequestrati a cinque poliziotti sarebbero però emersi dettagli "inaccettabili" e parte una seconda inchiesta. Gli agenti si sarebbero vantati di varie violenze e soprusi, anche se non direttamente di quella su Gaetano: "Al turco gli ho dato un calcio", scrive un commissario. E il suo interlocutore si lamenta di non essere arrivato in tempo: "Potevate pure aspettarmi". Poi si ripromettono di sentirsi per organizzare un pestaggio durante un turno comune: “Arrestiamo qualcuno e lo facciamo a pezzi”. Solo uno degli agenti delle chat sarebbe stato presente al pestaggio di Gaetano B. Il ministero li ha sospesi tutti e cinque. 

Varie associazioni hanno chiesto le dimissioni del ministro degli Interni del Nord Reno-Westfalia, Herbert Reul, a causa della crescente violenza della polizia. Reul ha detto ieri in una sessione parlamentare: "Non è sicuramente una situazione accettabile". Si andrà fino in fondo.

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