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Sabato, 21 Maggio 2022
Situazione tesa / Ucraina

Il sindaco ucraino e l'attivista rapiti dai russi: "Lui torturato, lei scomparsa nel nulla"

Giallo sul destino del primo cittadino di Melitopol. Durante una manifestazione dei cittadini per chiedere la liberazione di Ivan Fedorov, i soldati di Mosca avrebbero rapito Olga Gaisumova, l'organizzatrice del corteo

È molto tesa la situazione a Melitopol, città nel sud dell'Ucraina, dopo che le forze russe hanno preso il potere e rapito il sindaco che si sarebbe rifiutato di collaborare con l'esercito invasore. Durante una manifestazione dei cittadini di Melitopol per chiedere la liberazione di Ivan Fedorov, i soldati di Mosca hanno rapito Olga Gaisumova, l'organizzatrice del corteo. Lo riferisce il quotidiano Ukrainska Pravda, citando la pagina Facebook dell'attivista.

Dove si trova in questo momento il sindaco Ivan Fedorov? È un mistero. Il governo di Kiev ha lanciato l'allarme sulla possibilità che i soldati stiano torturando Fedorov per spingerlo a registrare un video in loro sostegno, dopo che era stato sequestrato per non aver accettato di ammainare la bandiera. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alle forze russe di ascoltare le richieste dei residenti di Melitopol, che hanno protestato per chiedere la liberazione del loro sindaco.

Zelensky ha affermato che la detenzione di Ivan Fedorov è un tentativo di "mettere in ginocchio la città". L'Ucraina, ha detto, si aspetta che "i leader del mondo mostrino come possono contribuire alla liberazione di un uomo che personifica gli ucraini che non si arrendono". Zelensky ha anche incoraggiato gli ucraini a continuare a combattere, dicendo che è "impossibile dire di quanti giorni avremo ancora bisogno per liberare la nostra terra, ma lo faremo".

Olga Gaisumova: l'attivista rapita al corteo per il sindaco di Melitopol 

Ieri, di fronte al cordone eretto dai russi davanti all'amministrazione regionale di Melitopol, circa duemila cittadini, alcuni avvolti nelle bandiere ucraine, hanno chiesto la liberazione del sindaco Ivan Fedorov, sequestrato in un blitz da alcuni agenti di Mosca e portato via con un sacchetto sulla testa. Mentre la manifestazione era ancora in corso, i russi hanno rapito Olga Gaisumova, nota attivista nella città sul mar d'Azov. La donna è scomparsa nel nulla.

Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, un piccolo convoglio di auto si sarebbe avvicinato ai dimostranti. Da lì sarebbero usciti una decina di uomini, vestiti di nero, lanciando fumogeni per disperdere la folla. A quel punto avrebbero bloccato la donna, che si trovava a qualche metro di distanza dai manifestanti per coordinarli, caricandola a forza sulla loro auto e allontanandosi a velocità sostenuta. Al momento non c'è alcuna notizia sulla sorte dell'attivista.

olga gaisumova-2

"Siamo inorriditi e scioccati dal rapimento illegale del sindaco di Melitopol Ivan Fedorov da parte dell'esercito russo. Questo è un altro esempio della barbara, cinica, illegale azione perpetrata dall'esercito russo. Chiediamo con forza alle autorità militari russe di liberare Fedorov immediatamente e di tutelare la sua salute". È quanto sottolineano gli europarlamentari, rappresentanti di tutti i gruppi dell'aula di Strasburgo, che hanno fatto parte della missione dell'Eurocamera svoltasi in Ucraina all'inizio dello scorso febbraio. "Chiediamo alle autorità russe con urgenza di rispettare pienamente quanto previsto dal diritto internazionale, nonché la convenzione di Ginevra in merito ai civili combattenti e non combattenti e ai prigionieri di guerra. Le violazioni dei diritti fondamentali dei civili e gli attacchi contro infrastrutture civili non saranno dimenticati e gli autori saranno perseguiti internazionalmente", hanno aggiunto.

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