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Martedì, 17 Maggio 2022
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E' ancora vivo il più fedele collaboratore di Saddam Hussein

Sulla testa di Izzat Ibrahim al-Douri, che ha 70 anni, gli Stati Uniti hanno posto una taglia da 10 milioni di dollari. Ricompare in video dopo un decennio di latitanza

L'avevano dato per morto tutti, o quasi. Dopo un decennio di latitanza Izzat Ibrahim al-Douri, il più fedele fra i collaboratori di Saddam Hussein, fa nuovamente capolino sulla scena irachena con l'obiettivo di far risorgere dalle ceneri il partito Baath dell'ex rais iracheno, proprio nel momento in cui le forze militari straniere si apprestano a lasciare il Paese.

MAXI TAGLIA - Sulla testa di Izzat Ibrahim al-Douri, che ha 70 anni, gli Stati Uniti hanno posto una taglia da 10 milioni di dollari: nel famoso mazzo di carte dei 55 più ricercati del regime di Saddam, al Douri rappresentava il Re di Fiori. E potrebbe rivelarsi adesso come il vero "jolly" di Saddam Hussein.

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UN VIDEO - E' bastato un video per confutare la notizia della sua morte: seduto dietro una scrivania con alle spalle il ritratto di Saddam, Al Douri, in uniforme militare del partito Baath, esorta i sunniti a rovesciare il governo "persiano" di Baghdad, legato a filo doppio con il regime sciita di Teheran.

CONFLITTO SETTARIO - A lui e ai miliziani a lui fedeli si fanno risalire una serie di recenti attentati contro obiettivi sciiti a nord di Baghdad e anche nei quartieri sciiti della capitale, costati la vita ad oltre un centinaio di persone. Gli osservatori, scrive oggi il Telegraph - temono che il suo obiettivo principale sia quello di alimentare nuovamente il conflitto settario tra sciiti e sunniti che negli anni 2006 e 2007 costò la vita ad oltre 30mila persone.

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