Lunedì, 27 Settembre 2021
Mondo Siria

Siria, bombe Usa per uccidere Jihadi John

Gli Stati Uniti hanno effettuato un raid su Raqqa, la capitale dello Stato islamico, per colpire l'uomo simbolo della brutalità e della ferocia dei miliziani. Jihadi John, il terrorista di origine britannica, è ritenuto il responsabile della decapitazione di numerosi ostaggi

SIRIA - Gli Stati Uniti hanno bombardato Raqqa, la capitale dello Stato Islamico, per colpire Jihadi John, il membro dell'Isis di cittadianza britannica divenuto tristemente famoso per essere il reponsabile della decapitazione di numerosi ostaggi. Quei video, diffusi su internet, ne hanno fatto l'icona della brutalità e della ferocia dei miliziani del Califfo. Ad annunciare il raid è stato il Pentagono, che però fin da subito non ha voluto confermare se Mohammed Emwazi (questo il vero nome di Jihadi John) sia rimasto ucciso o meno nell'operazione.

VIVO O MORTO? - Per la Cnn la notizia dell'uccisione di Emwazi "non può essere assolutamente confermata ufficialmente perché non ci sono né truppe né personale di intelligence a Raqqa, dove è stato effettuato il raid". Mentre i media americani si trincerano dietro i "forse", la Bbc cita fonti militari di alto livello per dire che "c'è un elevato grado di certezza" che Jihadi John sia rimasto ucciso. 

"UN ASSASSINO BARBARO" - Prudenza invece nelle parole del premier britannico David Cameron, che ha confermato come l'operazione su Raqqa sia stata condotta in collaborazione tra Usa e Regno Unito. L'eventuale morte di Jihadi John, "un assassino barbaro" che "ha posto una minaccia costante e seria per i civili innocenti, non solo in Siria, ma in tutto il mondo e anche nel Regno Unito, ha detto Cameron, "dimosterà a chi ha fatto del male al Regno Unito, alla nostra gente e ai nostri alleati, che possiamo arrivare ovunque, che abbiamo una determinazione incrollabile e non dimentichiamo mai i nostri cittadini". 

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