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Giovedì, 20 Gennaio 2022
SIRIA / Siria

Dall'Europa alla Siria per la "guerra santa"

L'intelligence di Copenaghen si dice convinta che "diversi esponenti delle più violente bande di immigrati di Copenaghen sono attualmente in Siria per partecipare al jihad"

La rivolta in Siria, che si è presto trasformata in una geurra civile cruentissima, ha ormai una storia lunga due anni. Nel 2011 si erano diffuse in alcuni ambienti preoccupazioni su un possibile esodo verso la Siria di centinaia di estremisti islamici europei. Timori che parevano esagerati, e invece si sono rivelati più che fondati.

Il giornale danese Jyllands-Posten (fonte Presseurop) scrive: "I giovani gangster combatteranno in nome dell’Islam". L'intelligence di Copenaghen si dice convinta che "diversi esponenti delle più violente bande di immigrati di Copenaghen sono attualmente in Siria per partecipare al jihad. Ciò rischia di aggiungere una componente fondamentalista alla vita di criminali incalliti. 'È una nuova tendenza. Queste persone sono già potenzialmente violente, e tornando a casa hanno accesso ad armi ed esplosivi. Il rafforzamento dei legami tra i criminali comuni e gli islamisti è inquietante',  ha dichiarato il capo dell'intelligence"

Inaspettatamente, è il Belgio il punto di partenza dei jihadisti verso la Siria. De Morgen riporta le parole di un'analista dell'intelligence che avverte: "In Belgio esiste ancora un grande bacino potenziale di combattenti, ma molti di loro resteranno delusi: "Hanno in mente un’immagine eroica e vogliono diventare guerrieri, ma la maggior parte di loro non avrà un’arma. Sono impiegati per costruire barricate, per tenere un posto d’osservazione o come carne da cannone".

Il quotidiano governativo siriano al-Watan una settimana fa denunciava come "in Siria negli ultimi due anni si sono infiltrati centinaia di jihadisti stranieri addestrati in Stati Uniti, Regno Unito e Francia e questi combattenti si sono uniti ai ribelli che lottano contro il presidente Bashar Assad". Il regime di Assad descrive sin dal principio la rivolta come un complotto sostenuto da potenze straniere per distruggere la Siria e si riferisce ai ribelli con il termine "terroristi".

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