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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Come George Floyd / Stati Uniti d'America

Bloccato e ucciso con il taser dalla polizia: è il cugino della fondatrice di Black Lives Matter

Il 31enne Keenan Anderson è deceduto a Los Angeles dopo essere stato fermato dagli agenti in seguito ad un incidente stradale: i poliziotti, invece di aiutarlo, lo hanno immobilizzato e colpito con la pistola stordente

Immobilizzato e tenuto a terra con forza, poi colpito ripetutamente con il taser. In questo modo è morto Keenan Anderson, un insegnante di 31 anni cugino di una dei fondatori di Black Lives Matter, Patrisse Cullors: l'uomo è deceduto dopo l'intervento degli agenti, che lo hanno fermato con la forza dopo un incidente stradale. Attimi terribili contenuti nel filmato della body-camera pubblicato ieri dalla polizia di Los Angeles. "Stanno cercando di uccidermi come George Floyd", grida il 31enne, prima di subire la raffica di colpi con la pistola stordente.

Nel video, che risale al 3 gennaio scorso, si vedono diversi agenti che tengono a terra Anderson: uno che gli mette il gomito sul collo, mentre un altro lo colpiva con il taser per circa 30 secondi e poi ancora per altri 5 secondi. "Mio cugino chiedeva aiuto e non l'ha ricevuto, l'hanno ucciso- ha dichiarato al Guardian Cullors - nessuno si merita di morire nel panico e nella paura: mio cugino temeva per la sua vita, ha passato gli ultimi 10 anni guardando crescere un movimento che sfida le uccisioni degli afroamericani".

L'incidente stradale, poi la violenza

Secondo la ricostruzione, Anderson era rimasto coinvolto in un incidente automobilistico e quando la polizia è arrivata l'ha trovato in mezzo la strada che chiedeva aiuto. A questo punto l'agente gli ordinato di andare sul marciapiede e mettersi contro il muro. Anderson sulle prime ha obbedito, ma poi si è preoccupato per l'atteggiamento aggressivo del poliziotto e ha cercato di fuggire. Una volta fermato l'agente gli ha ordinato di mettersi a terra a pancia sotto, sono arrivati altri agenti con il giovane che diceva "aiutatemi, stanno cercando di uccidermi". Dopo essere stato bloccato e colpito dal taser, Anderson è andato in arresto cardiaco ed è morto dopo il ricovero in ospedale.

"Era un incidente stradale, invece di trattarlo come un potenziale criminale avrebbero dovuto chiamare un'ambulanza - denuncia ancora Cullors - questo tipo di uccisioni e di uso della forza non cesseranno a meno che non abbiamo funzionari eletti coraggiosi che sfidano non solo la polizia ma anche le politiche". Le statistiche mostrano che circa il 10% delle uccisioni da parte della polizia avvengono durante interventi per incidenti stradali.

La polizia parla di "morte in custodia"

Il capo della polizia di Los Angeles, Michel Moore, ha detto che Anderson ha avuto un comportamento "erratico" con gli agenti e che, secondo i primi test, aveva tracce di cannabis e cocaina nel sangue. "L'assassinio di Keenan è assolutamente orribile, la polizia non parla di uccisione ma di 'morte in custodia", ma Keenan è stato ucciso con il taser, noi sappiamo che la polizia ha provocato la sua morte, un piccolo incidente stradale non dovrebbe portare alla morte di un afroamericano, disarmato e che non aveva fatto nulla di sbagliato", è stata la replica di Melina Abdullah, un'altra cofondatrice di Black Lives Matter Los Angeles.

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