Martedì, 28 Settembre 2021
CRISI INTERNAZIONALI / Ucraina

Kiev presenta piano di pace per l'Est: "Disarmo e amnistia per i ribelli"

Oggi intanto il presidente russo Vladimir Putin ha convocato una riunione di emergenza con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Russia. Ieri Putin aveva ventilato ai leader del Vecchio Continente "implicazioni per l'Europa, la sua economia e la sua sicurezza energetica"

Il nuovo presidente ucraino Petro Poroshenko ha ufficializzato un piano di pace in quattordici punti per porre fine alla guerriglia separatista filorussa nell'Est del Paese.

Questo piano contiene in particolare un articolo sul "disarmo", "la garanzia di un salvacondotto per i mercenari russi e ucraini per il ritiro" e la "decentralizzazione dello stato e la protezione della lingua russa tutelata da emendamenti costituzionali", si legge sul sito internet della televisione privata Inter TV.

RIUNIONE D'EMERGENZA DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA RUSSO

Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato una riunione di emergenza con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Russia. Lo ha detto il portavoce di Putin Dmitry Peskov. "L'ordine del giorno è stato dominato dalla situazione nel sud-est dell'Ucraina", ha detto Peskov. Il tutto dopo la telefonata di ieri tra Putin, Angela Merkel e Francois Hollande sulla crisi.

Dopo essersi consultato con Merkel e Hollande, ieri Putin in tarda serata ha ricevuto una telefonata del collega ucraino Petro Poroshenko. Secondo il Cremlino Putin nella conversazione telefonica con il suo omologo ha espresso la speranza che l'attuazione del piano di pace - già presentato da Poroshenko in 14 punti - si concentrerà sulla soluzione dei problemi che hanno causato le proteste in Ucraina orientale, ha fatto sapere il servizio stampa del Cremlino.

Poroshenko ha detto che avrebbe dato l'ordine di cessare il fuoco a Est e dichiarato l'amnistia. Ieri sera Poroshenko ha inoltre elencato al leader russo i punti chiave del suo piano di pace nella parte orientale dell'Ucraina. "Putin ha espresso una serie di osservazioni, con un focus sulla cessazione immediata delle operazioni militari nelle regioni di Kiev Lugansk e Donetsk", ha detto il suo servizio stampa. "Il presidente russo ha espresso la speranza che con l'attuazione di questo piano, sarà data priorità ai principali problemi che hanno causato forti proteste della popolazione nelle regioni".

In precedenza, il segretario stampa del presidente russo, Dmitry Peskov, ha detto che Putin ha sottolineato l'importanza del cessate il fuoco nelle zone di conflitto nel sud-est dell'Ucraina per una soluzione possibile del conflitto.



Oggi intanto alla riunione del Consiglio di Sicurezza erano presenti tutte le più alte cariche dello Stato: il primo ministro Dmitry Medvedev, i presidenti di Camera e Senato, il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev, il ministro dell'Interno Vladimir Kolokoltsev, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il ministro della Difesa Sergei Shoigu, il direttore Servizio di Sicurezza Federale Alexander Bortnikov, il direttore del Foreign Intelligence Service Mikhail Fradkov, il vice segretario del Consiglio di sicurezza Rashid Nurgaliyev e altri.

Ieri il Cremlino ha comunque lasciato trapelare, dopo la telefonata con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande che ci potrebbero essere "implicazioni per l'Europa, la sua economia e la sua sicurezza energetica" in seguito alla rinnovata guerra del gas tra Mosca e Kiev.
 

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