Giovedì, 24 Giugno 2021
Sparatorie / Stati Uniti d'America

Spari in un college nell'Oregon: killer fa strage e poi viene ucciso

L'America rivive l'incubo "Columbine". L'aggressore è un giovane di 26 anni, ucciso dalla polizia. Prima di sparare, avrebbe chiesto agli studenti di quale religione fossero

Ancora sangue in una scuola degli Stati Uniti. È un 26enne l'autore della strage di ieri all'Umpqua Community College di Roseburg, piccola città dell'Oregon, 300 chilometri a sud di Portland. Nella sparatoria durata quasi un'ora sono morte dieci persone, compreso il killer, e ne sono rimaste ferite sette. Il 26enne infatti è stato ucciso dalla polizia, dopo che aveva aperto il fuoco contro gli agenti che gli davano la caccia all'interno del campus della scuola. 

Per ora i dati diffusi dallo sceriffo della contea di Douglas, John Hanlin, si fermano qui. Ma nella serata di ieri fonti vicine all'indagine, citate da diversi media americani, hanno dato anche un nome all'uomo: si chiama Chris Harper Mercer, un ragazzo che abitava nella zona, e che prima aveva vissuto vicino a Los Angeles, in California, Stato in cui risiede la sua famiglia. Ma per dare una immagine chiara del caso manca ancora un elemento fondamentale: il motivo che lo ha spinto a uccidere. 

In questo momento non ci sono ancora elementi per far dire alle autorità con esattezza cosa abbia portato il 26enne a introdursi nell'università con tre pistole e un fucile d'assalto, ad entrare in alcune classi mentre si svolgevano le lezioni per poi sparare senza controllo lasciando a terra decine di corpi. 

I media americani hanno ricostruito una storia fatta di odio e di armi. In un profilo online, Mercer si descriveva come un conservatore repubblicano e sosteneva di odiare le religioni. E proprio la religione potrebbe avere avuto un ruolo centrale nella sua scelta. Alcuni testimoni dicono che il 26enne prima di iniziate a sparare all'interno della classe avrebbe chiesto agli studenti di alzarsi e di dire di quale credo religioso fossero. L'unica cosa che appare quasi certa per ora è che Mercer non ha nulla a che fare con l'estremismo islamico.

Gli investigatori indagano anche sul messaggio comparso sul social network 4chan che sembrava annunciare la strage di Rosebug. "Ragazzi, qualcuno di voi è ok, non andate a scuola domani se siete nel nord ovest", ha scritto un utente anonimo, per poi aggiungere: "Un post con aggiornamenti verrà pubblicato domani". 

Mercer è un altro prodotto impazzito della società americana come Adam Lanza, il 21enne che ha ucciso 24 persone tra cui 20 bambini nel dicembre 2012, nella scuola elementare di Sandy Hook, a Newtown in Connecticut. O come Cho Seung-hui, lo studente sudcoreano cresciuto negli Stati Uniti, che il 16 aprile si introdusse nel Virginia Polytechnic Institute, una scuola superiore di Blacksburg in Virginia, uccidendo 33 persone e ferendone 29. 

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