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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Stati Uniti / Stati Uniti d'America

Torna l'incubo Ku Klux Klan: ragazza nera bruciata viva

Aggressione razzista in Louisiana. La giovane 20enne - che indossava una maglia a sostegno di Obama - è in gravissime condizioni. L'aggressione rivendicata con la firma 'KKK' sulla sua macchina.

Negli Stati Uniti del presidente 'nero' e che si appresta alle presidenziali, torna l'incubo del Ku Klux Klan. E' avvenuto in Lousiana, dove tre militanti del gruppo per la "supremazia bianca" ha dato fuoco ad una ragazza di colore di 20 anni.

Sharmeka Moffitt, di Winnsboro, si trova ricoverata in gravissime condizioni al Lsu Medical Center di Sherveport con ustioni di terzo grado su tutto il corpo.

L'aggressione è avvenuta nella serata di domenica e solo oggi è stata resa nota dalle autorità locali. I tre aggressori, dopo aver dato fuoco alla ragazza, hanno "firmato" l'attacco: con del dentifricio hanno scritto sulla macchina della vittima la scritta "KKK".

La colpa di Sharmeka? Passeggiare in un parco della cittadina della Lousiana con la maglia in sostegno di Barack Obama.

L'Fbi ha aperto un'inchiesta per possibile reato motivato da odio raziale. Gli assalitori hanno cosparso Moffitt di un liquido infiammabile a cui hanno poi dato fuoco. La donna è riuscita a spegnere da sola l'incendio prima dell'arrivo della polizia usando dell'acqua di una fontanella pubblica quando ormai il suo corpo era totalmente ustionato

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